Cimitero, pasticcio sulla durata dei loculi La gestione è in crisi

Francavilla, la società San Franco richiede il concordato La Lega annuncia un’interrogazione in consiglio comunale
FRANCAVILLA. Torna a far discutere la gestione del cimitero di contrada Piane da parte della San Franco srl, l'azienda che nel 2016 si è aggiudicata, con un project financing da 2,8 milioni di euro, una concessione ventennale da parte del Comune. Una gestione che evidentemente fatica, come dimostra la richiesta di concordato preventivo depositata in data 10 luglio scorso e accolta dal giudice Marcello Cozzolino, del tribunale di Chieti, che ha ammesso la San Franco alla procedura concorsuale riservata a chi si trova in una condizione di crisi o insolvenza.
In base a quanto si apprende, sulla scorta del piano economico e finanziario redatto al momento della firma, la ditta aveva ipotizzato un incasso annuo di circa 50mila euro, oltre ad altri 219mila per il rinnovo delle concessioni in scadenza stipulate tra il 1981 e il 1986. Previsioni che hanno convinto la San Franco a fare ricorso a un mutuo, acceso alla banca Igea, utile per supportare i costi di realizzazione e gestione dell'opera. Presupposto essenziale di tale piano era, però, il rinnovo delle concessioni trentennali dei loculi, già scadute o in scadenza alla data di stipula del project financing. Ed è proprio questo il punto intorno a cui sembrerebbe ruotare la crisi della San Franco. Perché, a differenza di una delibera di giunta del 1977 che fissa la durata della concessione a 30 anni, una successiva delibera del 1980, fondata sulla legge mortuaria, stabilisce la durata di tale concessione per 99 anni, riferita a quella inerente le aree per la costruzione di tumulazioni individuali per famiglie e collettività (le cappelle), lasciando solo per i singoli loculi la concessione trentennale.
È evidente che questo passaggio è andato a provocare un mancato incasso da parte del gestore, che nel piano finanziario aveva inserito anche le somme derivanti dal rinnovo delle concessioni. Sembra però che la San Franco sia venuta a conoscenza di questa variazione sostanziale solo dopo aver sottoscritto il piano economico finanziario. Proprio per questo, nei mesi scorsi si è rivalsa nei confronti del Comune di Francavilla a cui il giudice, sulla scorta dei rilievi fatti dal consulente tecnico, ha prescritto di autorizzare il gestore alla costruzione di ulteriori 333 loculi, oltre a riconoscergli una somma forfettaria di 54mila euro per ristabilire un equilibrio economico.
«La società che gestisce il cimitero ha presentato ricorso esattamente un anno fa, ma nonostante questo ha continuato a incassare gli acconti di ignari cittadini fino alla scorsa settimana», dice Giovanni Angelucci coordinatore della Lega di Francavilla, «il sindaco Antonio Luciani sta omettendo ogni tutela per la cittadinanza, esponendo i cittadini al rischio di perdere le somme versate. Per non parlare della beffa dei 54mila euro, che l'ente è stato condannato a dover versare alla San Franco, oltre a doverla autorizzare a costruire nuovi loculi. Per questo presenteremo un'interrogazione nel consiglio comunale di martedì». Nel frattempo il giudice ha fissato l'udienza con la convocazione dei creditori per il prossimo 23 novembre.
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