Cimitero, pavimenti e croci danneggiati Scoppia la protesta

I cittadini denunciano scarsa manutenzione a San Silvestro Seccia (Forza Italia): «Il Comune deve intervenire subito»
PESCARA. Croci divelte. Lastre della pavimentazione spaccate. Erbacce ovunque. Ecco la situazione, segnalata da alcuni residenti e dal consigliere comunale di Forza Italia Eugenio Seccia, al cimitero di San Silvestro.
«Denunciamo uno stato di abbandono e di mancanza di decorso al cimitero di San Silvestro», dice il consigliere, «numerose sono state le segnalazioni da parte di cittadini che mi hanno sollecitato di richiedere al Comune maggiore attenzione alla manutenzione del cimitero».
«Ricordiamo che la gestione dei servizi cimiteriali», ricorda, «spetta alla partecipata Attiva che si occupa anche di piccole opere manutentive. Ma la bacchettata su tale situazione indegna va proprio al Comune di Pescara che non un centesimo di euro ha speso per sistemare con decoro il cimitero».
Secondo le segnalazioni dei cittadini, «camminando nei viottoli del camposanto si rischia di cadere inciampando nella disconnessa e rotta pavimentazione, ove esistente, adagiata sulla terra che fa da selciato per permettere ai parenti dei defunti una visita e deporre un fiore alla loro memoria». «Inoltre», spiega Seccia, «si possono notare erbacce alte ma anche e soprattutto croci, con indicazioni anagrafiche dei defunti, giacenti a terra. Si tratta di qualcosa di davvero grave, una mancanza di rispetto anche nei confronti dei defunti».
«La situazione è visivamente drammatica», avverte, «e ad oggi nessun intervento è stato programmato dall’amministrazione Alessandrini che ormai pensa solo a trovare equilibri politici per non cadere prima della scadenza naturale del mandato».
«Da consigliere comunale di opposizione», aggiunge, «non posso far altro che denunciare lo stato dell’arte di un’indecente situazione manutentiva del cimitero di San Silvestro e chiedere a voce alta un immediato intervento del Comune, ma anche uno stanziamento di risorse finanziarie in bilancio al fine di finanziare una programmazione di lavori, che siano in grado di ridare dignità al cimitero, ma soprattutto ai defunti che vi giacciono in pace». (a.s.)
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