Cinque studi sui rumori notturni

Le rilevazioni che hanno svelato lo sforamento dei limiti vanno avanti da anni
PESCARA. Il Comitato Tranquillamente Battisti ribatte alle associazioni di categoria che hanno chiesto nuove misurazioni dei rumori nella zona di piazza Muzii. «Dal 2016 al 2021 sono state condotte cinque campagne di rilevazione fonometriche in molteplici zone limitrofe a piazza Muzii per opera di tutte le parti interessate: Arta, Comune, residenti, esercenti, e tutte hanno avuto lo stesso risultato, ovvero che “il rumore è drammaticamente oltre i limiti di legge”. Una nuova rilevazione, finalizzata ad aggirare il problema, di fatto servirebbe solo a procrastinare decisioni nella direzione del risanamento», dicono i residenti che aderiscono al Comitato, rappresentati da Federico Di Filippo.
«Alla luce dei dati fin qui emersi non capiamo come, rispetto agli orari di chiusura individuati a mezzanotte per i giorni dalla domenica al giovedì, si siano potute concepire deroghe il venerdì e il sabato, cioè nei giorni in cui il problema è più acuto», dicono i cittadini della zona rilanciando un tema attualissimo, quello degli orari dei locali. I gestori – che chiedono di lavorare di più – hanno annunciato che presto presenteranno un ricorso al Tar contro le ordinanze del Comune proprio sugli orari delle attività notturne. «Dispiace che oggi si parli solo delle limitazioni imposte e non del fatto che forse è stato concesso troppo in passato. Ci si lamenta del fatto che si voglia far spostare la movida altrove», dicono dal Comitato sempre replicando alle associazioni di categoria che parlano della concorrenza sleale sorta con il centro storico, dove i locali possono chiudere più tardi. «Si dimentica però come le scelte della precedente amministrazione abbiano incentivato l’apertura di decine di attività di somministrazione nelle vie attorno al mercato Muzii, a danno delle altre zone della città. Sono state aperte attività anche al posto di garage, sono state concesse superfici di somministrazione esterne inverosimili, e basti guardare piazza Muzii oggi, completamente sottratta all’uso pubblico originario e invasa dai tavolini. Si dica anche», conclude il Comitato, «che esistono normative disattese da tempo, in particolare quella che vieta la somministrazione degli alcolici sul suolo pubblico dopo mezzanotte». Partendo da queste considerazioni, i residenti dicono di essere «disponibili al confronto per trovare soluzioni serie e percorribili purché il ragionamento riparta da ciò che c’è di troppo e non da cosa aggiungere». (f. bu.)

