Cir, i lavoratori tornano a chiedere le liquidazioni

26 Marzo 2015

Tocco, i dipendenti dell’azienda si riuniscono: al centro dell’assemblea il Tfr e l’appello al prefetto e ai politici per avere un sostegno

TOCCO DA CASAURIA. Dopo quattro mesi di silenzio tornano alla carica i dipendenti della Compagnia italiana rimorchi (Cir) per fare il punto su una situazione aziendale che pare allo stallo. I dipendenti si sono incontrati nella sala consiliare del Comune di Torre de’ Passeri con il rappresentante della Fiom Cgil e gli Rsu Luciano Berardi, Fausto Montepara e Vincenzo Flauto. Primo nodo da sciogliere, la liquidazione del Tfr per i 70 lavoratori licenziati e ora in mobilità. Gli altri 120 da novembre scorso sono in cassa integrazione con circa 600 euro mensili erogati da un istituto bancario, ammortizzatore che andrà avanti fino al mese di luglio 2015.

Durante la riunione, è stato deciso che sarà contattato il commissario liquidatore del tribunale di Verona Roberto Maria Rubini per accelerare la liquidazione delle spettanze ai licenziati ancora bloccate. «Ci riserviamo», ha detto Marinucci, «di chiedere un tavolo al prefetto Vincenzo D’Antuono per avere un aiuto qualificato e imparziale a nostro sostegno». Al prefetto i lavoratori chiederanno anche un appoggio nel sondaggio del mercato del settore metalmeccanico teso a individuare qualche azienda italiana che possa essere interessata a entrare nel circuito Cir e a rilevare parte dell'azienda. Quella consistente degli impianti, ritenuti all’avanguardia della cataforesi, verniciatura e saldatura, lasciata da parte dalla Wielton che ha rilevato solo il settore dell'assemblaggio.

«La Wielton», ha detto Marinucci, «realizzerà nello stabilimento di Tocco il solo montaggio dei pezzi prodotti in Polonia e anche per questo si dovrà impegnare ad attingere personale fra i licenziati e i cassintegrati. Per questo tipo di lavorazione non certo potranno essere impiegati i numeri della Cir, ma almeno una parte potrà sperare di tornare a lavorare», ha aggiunto. Con la convinzione che la Cir non può essere lasciata al proprio destino con l’enorme carico di lavoratori senza posto di lavoro, sarà chiesto un incontro anche con il vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli da tenersi subito dopo Pasqua.

Lolli, che conosce bene la situazione della Cir, lo scorso anno si è interessato alla vertenza dei lavoratori impegnandosi a dare i sostegni necessari. Ultimo nodo che la Fiom vuole sciogliere, è il possibile prolungamento della cassa integrazione che scadrà a luglio. «Chiederemo al ministero un prolungamento», ha concluso Marinucci, «ben consapevoli che dovranno essere gli istituti di credito ad anticipare le somme che saranno coperte dell'istituto previdenziale. Un appiglio per prolungare le speranze».

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