Cir, Natale senza paghe Sos degli operai al prefetto

Mancato accordo tra banca e proprietà, già coinvolto il sindaco di Tocco E Melilla (Sel) espone il caso al ministro: incredibile rimpallo di responsabilità
TOCCO DA CASAURIA. Non demordono i lavoratori della Compagnia italiana rimorchi (Cir) di Tocco e si riuniscono, su iniziativa di Gino Marinucci della Fiom Cgil, per prendere decisioni su come muoversi in questi giorni pre-natalizi per cercare di ottenere l'anticipo dell'assegno della Cassa integrazione.
Ieri l'assemblea delle maestranze si è svolta nella sede territoriale Cgil di Scafa con all’ordine del giorno punti di azioni operative da mettere in atto già da oggi. A fronte dello stallo che si è generato a causa della mancata firma dell'accordo con l'Istituto di credito erogatore dell'assegno (Monte dei Paschi di Siena, agenzia di Popoli) da parte della proprietà – rappresentata dal commissario liquidatore del tribunale di Verona Roberto Maria Ruffini – i lavoratori hanno deciso all'unanimità di esprimere tutto il loro risentimento nei prossimi giorni, e comunque prima di venerdì 19, al prefetto Vincenzo D'Antuono, con la speranza che possa intervenire per sbloccare l'impasse.
Contestualmente già oggi sarà coinvolto il sindaco di Tocco, Luciano Lattanzio, che in altre occasioni si è dimostrato sensibile e partecipativo con le istanze dei lavoratori, intervenendo presso le istituzioni e sollecitando un loro interessamento. «In ogni caso», spiega Marinucci, «la banca ci ha fatto sapere che anche se per i primi giorni della prossima settimana si riuscisse a concludere l'accordo sugli assegni, i pagamenti slitterebbero a gennaio 2015. Il rischio di non percepire nulla per Natale è già divenuto realtà. Il nostro impegno comunque tende ad ottenere una certezza per l'immediato futuro. I lavoratori sono consapevoli e sperano che prima della fine del periodo natalizio Babbo Natale arrivi anche per loro e le loro famiglie». «Non si tratta però di un regalo», puntualizzano amareggiati due rappresentanti dei lavoratori Luciano Berardi e Antonio Leone: «Qui sono in ballo i nostri diritti di lavoratori che stentano ad essere rispettati. Ci hanno lasciati senza tredicesima, senza elementi perequativi, senza il pagamento di una settimana di lavoro prestato e senza anticipo della Cassa integrazione. Come dovremo sentirci? Come trascorreremo questo Natale?».
Intanto il parlamentare del Sel Gianni Melilla ha rivolto un’interrogazione a risposta scritta al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Giuliano Poletti chiedendo se non intende intervenire per evitare un brutto Natale ai 150 lavoratori Cir e tentare di sbloccare il rimpallo di attribuzioni per la firma dell'accordo di garanzia con la banca tra il commissario liquidatore e l'azienda stessa. Quest'ultimo sostiene che trattandosi di un atto ordinario debba essere l'azienda a sottoscrivere l'intesa; al contrario la Cir presenta motivazioni opposte.
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