Cir, scatta la mobilità per 80 addetti di Tocco

TOCCO DA CASAURIA. È stata sottoscritta in un incontro convocato ieri nella sede di Confindustria, a Verona, la mobilità per i 206 lavoratori della Compagnia italiana rimorchi (Cir), dei quali solo...
TOCCO DA CASAURIA. È stata sottoscritta in un incontro convocato ieri nella sede di Confindustria, a Verona, la mobilità per i 206 lavoratori della Compagnia italiana rimorchi (Cir), dei quali solo ottanta sono rimasti in forza nello stabilimento di Tocco da Casauria, mentre gli altri sono assegnati nelle sedi di Verona e Torino.
Al tavolo dei lavori con Gino Marinucci, sindacalista della Fiom; Luciano Berardi e Fausto Montepara, per la Rsu Fiom aziendale; rappresentanti della Fiom di Verona e della Cisl di Torino; Marco Paone, per l'azienda Cir, autorizzato dal commissario liquidatore nominato dal tribunale di Verona, Andrea Rossi; Massimo Cervellini, a rappresentare la Confindustria di Pescara.
È una notizia che chiude una lunga fase di attesa per i lavoratori, oggi in cassa integrazione guadagni straordinaria, che di fatto decreta la definitiva smobilitazione dell’azienda. Dunque chi avesse intenzione di guardare avanti e costruirsi nuove prospettive di lavoro dovrà fare subito istanza per attendere, entro un mese, le comunicazioni e le spettanze dall'Inps.
I lavoratori sono esasperati: non vedono nell’immediato futuro una possibile ripresa produttiva e laddove si ipotizzano investitori capaci di indirizzare l'azienda su produzioni che oggi vengono fatte in altri stabilimenti italiani, percepiscono che i tempi, anche nel caso in cui il progetto dovesse andare in porto, si allungherebbero a tal punto da non concretizzare mai la certezza la certezza di tornare al lavoro.
Si parla di un interesse per Cir da parte della Fiat, che nello stabilimento di contrada Ceppeto potrebbe realizzare un veicolo da trasporto. La notizia circola da tempo, e i lavoratori sperano che corrisponda a verità la prospettiva che per loro possano riaprirsi le possibilità di un’ occupazione sicura. Marinucci, in margine del meeting, ha lanciato un appello alle istituzioni, per un immediato intervento che sollecita il ministro del Lavoro a firmare il decreto di rinnovo della Cassa integrazione guadagni straordinaria anche dopo la scadenza dello scorso 30 luglio. «Ho proposto un incontro in Regione» dice Marinucci «per chiedere un intervento al ministro e risolvere la questione almeno entro fine anno. I lavoratori non percepiscono indennità dal luglio scorso e vorrebbero che almeno per Natale possano riscuotere un assegno». Lo scorso anno, accade la stessa cosa. Poi risolta poi con un intervento in extremis. «Per informare i lavoratori e stabilire un linea di condotta» riprende Marinucci «abbiamo convocato un’assemblea per lunedì prossimo, davanti ai cancelli della fabbrica. Invitiamo i rappresentanti delle istituzioni che hanno a cuore la questione di partecipare all’incontro».
Walter Teti
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