Città e paesi “rossi” il totale è salito a 44
Sono diffusi in tutta la regione: ecco la cartina che li localizza
PESCARA . I dati generali dell’Abruzzo migliorano al punto che, come affermato dal presidente Marco Marsilio, «l’Abruzzo resta arancione, ma solo per effetto del Decreto Draghi che ha abolito il giallo in questo periodo». Sono tuttavia saliti a 44 i Comuni con maggiori restrizioni che scatteranno domani. Si tratta di zone rosse che non prevedono le regole del decreto Draghi ma quelle già in essere da tempo in Abruzzo. Complessivamente sono tredici i centri in provincia di Pescara, undici in quella di Chieti, dodici nell’Aquilano e otto in provincia di Teramo. E proprio la provincia aquilana preoccupa maggiormente in prospettiva, come sottolineato dal governatore poiché si registra un Rt ampiamente sopra l’1, tant’è che per diverse località, anche importanti, si è resa necessaria la stretta.
PROVINCIA DI PESCARA. Nel Pescarese escono dalla zona rossa Pescara, Cepagatti, Spoltore, Castiglione a Casauria, Pianella e anche Catignano, che da una prima comunicazione la Regione aveva confermato erroneamente tra i Comuni con maggiori restrizioni. Il chiarimento è poi arrivato ieri.
Così in rosso ci sono Montesilvano, Città Sant’Angelo (gli unici due dell’area metropolitana dove le misure non sono state allentate), Lettomanoppello, Manoppello, Collecorvino, Rosciano, Moscufo, Cappelle sul Tavo, Bolognano, Cugnoli, Montebello di Bertona, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Villa Celiera.
PROVINCIA DI CHIETI. Lo stop alle regole ferree arriva per Chieti, Francavilla al Mare, Lanciano, Ortona, San Giovanni Teatino, Bucchianico e Miglianico.
Sono soggetti a restrizione i Comuni di Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito Roccamontepiano, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Casoli, Santa Maria Imbaro, Casalincontrada e Montazzoli.
PROVINCIA DI TERAMO. Anche nel Teramano ci sono importanti città che escono dall’area rossa: Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi.
Sono soggetti a restrizione: Colonnella, Tortoreto, Martinsicuro, Nereto, Morro d’Oro, Sant’Omero, Mosciano Sant’Angelo e Sant’Egidio alla Vibrata.
PROVINCIA DELL’AQUILA. Ovindoli, Rivisondoli, Cagnano Amiterno e Ateleta escono non sono più in rosso. Le regole ferree riguardano i Comuni di Capitignano, Castelvecchio Subequo, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, Pratola Peligna, Tornimparte, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Celano, Castel di Sangro e San Benedetto dei Marsi.
INDICE RT. L’indice Rt torna sotto 1 attestandosi a 0,96. Rispetto a un quadro generale di peggioramento, con la media italiana a 1,16.
«L’Abruzzo raccoglie i risultati delle norme restrittive adottate nelle ultime settimane», ha commentato Marsilio dopo la riunione dell’Unità di crisi.
«Se si considera la soglia di 3.250 positivi che farebbe scattare la zona rossa in tutta la Regione, con l’incidenza di 250 casi ogni centomila abitanti, l’Abruzzo ne registra 2.367, con un miglioramento di 600 casi rispetto alla scorsa settimana». (a.s.)

