Città Sant’Angelo Il Pd: troppe falsità sull’impianto biogas

13 Ottobre 2022

CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo le dirette Facebook in cui il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti ha tirato fuori documenti per evidenziare come il progetto del biodigestore a Piano di Sacco sia...

CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo le dirette Facebook in cui il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti ha tirato fuori documenti per evidenziare come il progetto del biodigestore a Piano di Sacco sia partito con la precedente amministrazione, arriva la risposta del Pd e di Sinistra italiana. «Perazzetti ha mostrato solo i documenti che non sono stati mai approvati e su di essi è stato bravissimo a narrare una nuova verità, quella che gli fa comodo, con ricostruzioni filtrate, detta a mezza bocca o addirittura inventate», dicono Antonio Melchiorre, Patrizia Longoverde, Mauro Patrizii, Catia Ciavattella, Alice Fabbiani e Pierpaolo Di Brigida, «noi invece facciamo riferimento ad atti deliberati, come quello che porta la data del 13 aprile 2017 con cui la passata amministrazione comunale, sempre quella incriminata da Perazzetti, ha espresso la propria contrarietà alla realizzazione di qualsiasi impianto di trattamento rifiuti nell’area sovracomunale Piano di Sacco». E ancora: «Le due dirette fatte dal sindaco su Piano di Sacco sono un tentativo per distogliere l’attenzione dall’unica verità sulla questione: il primo cittadino e la sua amministrazione hanno tradito la fiducia degli elettori. Bisogna sempre ricordare che il sindaco, la sua vice Lucia Travaglini e l’assessore Maurizio Valloreo si erano eretti a paladini di Piano di Sacco, promuovendo iniziative in loco insieme all’attuale assessore Marcello Di Gregorio. Nei fatti invece, Perazzetti non ha alzato un dito in difesa di quei luoghi nel momento in cui Pescara premeva per l’avvio della realizzazione del biodigestore anaerobico, negando di aver partecipato alla conferenza per la richiesta del mutuo alla Bei (Banca europea degli investimenti) pur nella consapevolezza di tutti che quella di Piano di Sacco non fosse la migliore localizzazione. Invece di confrontarsi con la cittadinanza, quest’amministrazione ha saputo solo negare, salvo poi scaricare le colpe sul passato». (a.d.s.)