Città Sant’Angelo, scatta l’obbligo di mascherina

Ordinanza del sindaco: vanno indossate nei mercati e davanti alle scuole Tra i luoghi indicati, figurano anche la pista di ghiaccio e gli altri eventi natalizi
CITTÀ SANT’ANGELO. Mascherina obbligatoria anche all’aperto fino al 6 gennaio. Nel giorno in cui Città Sant’Angelo ha aperto le feste natalizie, con l’accensione delle luminarie sia alla Marina che nel centro storico, il sindaco Matteo Perazzetti ha firmato l’ordinanza che introduce la nuova misura, con il chiaro intento di mantenere sotto controllo la pandemia e consentire alla popolazione di trascorrere un periodo di festa più sicuro. Sono diverse le prescrizioni contenute nel documento firmato dal primo cittadino: l’obbligatorietà della mascherina, infatti, è richiesta in tutti quei luoghi pubblici in cui non può essere assicurato il rispetto del distanziamento interpersonale, o possono verificarsi assembramenti o affollamenti. Altro punto sensibile è rappresentato dalle zone della città caratterizzate da maggiore affluenza di persone, come i mercati rionali o le aree nelle vicinanze degli edifici scolastici, specie durante l’ingresso o l’uscita degli studenti. E ancora, l’obbligatorietà della mascherina è richiesta nei luoghi individuati per lo svolgimento della attività tipiche del periodo natalizio, come disposto dal cartellone degli eventi, come i tipici mercatini o la pista di ghiaccio di piazza Garibaldi, sempre che non sia possibile adottare delle misure organizzative che garantiscano il rispetto del distanziamento.
Va detto che da tale obbligo restano esentati i minori al di sotto dei sei anni e quei soggetti affetti da disabilità o patologie certificate, incompatibili con l’uso della mascherina.
Il tutto all’interno di un contesto in cui il contagio si mantiene tutto sommato sotto controllo, con 14 casi attualmente presenti. «Vogliamo affrontare queste festività natalizie in totale sicurezza», spiega a margine il sindaco angolano Perazzetti.
«Considerato l’aumento dei contagi e le indicazioni fornite dalla prefettura circa la gestione degli eventi di questo periodo, riteniamo assolutamente responsabile fare in modo che nei momenti di possibile assembramento vi sia l’obbligo della mascherina anche all’aperto, così da poterci godere il periodo con meno pensieri e soprattutto con qualche libertà in più rispetto a quanto accaduto in passato».
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