Città unica, Testa: «Il nome più giusto è sempre Pescara»

20 Dicembre 2023

PESCARA. «Personalmente ritengo che sia Pescara la denominazione più adeguata». Sul nome della città unica che nascerà dal 1° gennaio 2027 con la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore prende...

PESCARA. «Personalmente ritengo che sia Pescara la denominazione più adeguata». Sul nome della città unica che nascerà dal 1° gennaio 2027 con la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore prende posizione anche il deputato di Fratelli d’Italia, Guerino Testa.
Montesilvano e Spoltore premono per il nome “Nuova Pescara” e sono pronte ad approvare, il prossimo 28 dicembre, lo statuto che contiene proprio questa indicazione (oltre a 60 consiglieri divisi in 4 municipi con presenza di assessori nei distaccamenti). Invece, Pescara, con un accordo tra centrodestra e centrosinistra, vuole che il nome sia sempre Pescara. Ma c’è un dettaglio: al referendum del 2014, i cittadini si sono espressi per l’istituzione del Comune di Nuova Pescara e cambiare nome adesso significherebbe superare il confine dell’incostituzionalità.
«Il progetto di fusione», dice Testa, «è un’operazione complicata e ambiziosa che necessita di una profonda unione di intenti e di una mirata sinergia per giungere ad un ottimale risultato. Avvilisce assistere a discussioni sul nome che avrà la nuova realtà urbana e che di certo sminuiscono il valore di questa importante trasformazione». Testa si riferisce alla polemica tra il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri di Forza Italia, e il presidente del consiglio comunale Pd di Spoltore, Lucio Matricciani. «Le diatribe sono scarsamente utili e non considerano che qualsiasi sia il nome scelto, questo non potrà mai deprezzare le peculiarità dei territori interessati. È ben chiaro, infatti, come l’attuale Pescara sia la città del terziario, Montesilvano quella dei Grandi alberghi e dell’area turistico-ricettiva e Spoltore un prezioso polo storico e culturale. È il momento di elevare la qualità del dibattito, pensando a progettare bene, ad utilizzare al meglio i fondi ministeriali per tutte le attività propedeutiche alla fusione e ad impiegare in maniera costruttiva il tempo a disposizione». (p.l.)