Cittadinanza onoraria ai soccorritori di Rigopiano

14 Luglio 2018

Farindola, il sindaco Lacchetta scrive al ministro dell’Interno Matteo Salvini «Vogliamo segnalare lo straordinario operato dei dipendenti del suo ministero»

PENNE. La tragedia di Rigopiano del 18 gennaio 2017 è ancora un macigno che pesa nelIa mente e nel cuore di chi ha vissuto in prima persona quei terribili ed interminabili giorni di dolore e angoscia. A distanza di un anno e mezzo dalla valanga che uccise 29 persone, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, insieme a tutta la sua amministrazione, ha scritto al ministro degli Interni Matteo Salvini comunicandogli, e invitandolo alla cerimonia, il conferimento della cittadinanza onoraria farindolese «in segno di riconoscenza» a chi, in quei maledetti giorni, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e ha permesso di salvare delle vite.
Saranno insigniti della cittadinanza onoraria di Farindola l’ingegner Vincenzo Palano, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pescara; l’ingegner Luca Verna, vigile del fuoco e direttore dei soccorsi a Rigopiano; in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri al maggiore dei carabinieri di Penne, Alessandro Albano; e al responsabile della prefettura di Pescara Carlo Torlontano. «La tragedia di Rigopiano ha riempito il nostro cuore di dolore e al tempo stesso ha mostrato al mondo intero la straordinaria preparazione, competenza, determinazione e dedizione dell’intera squadra dei soccorritori. In questo scenario eroico», scrive Lacchetta al ministro Salvini, «vogliamo segnalare alla sua sensibilità lo straordinario operato dei dipendenti del suo ministro degli Interni. Sarebbe un onore, in questa giornata di festa e commemorazione, averla con noi». Sul giorno del conferimento non c’è ancora certezza, dato che si è in attesa di capire le disponibilità del ministro. «Questo riconoscimento», commenta il comandante Palano, «rappresenta la valorizzazione di quello che si fa. Il nostro è un mestiere molto stressante. Per gli altri il pericolo è una probabilità, per noi una certezza. Ricevere la cittadinanza onoraria di Farindola è una grande dimostrazione di gratitudine e rispetto, un bellissimo segno di vicinanza da parte della rappresentanza cittadina di Farindola. Il pianto di gioia di un bimbo messo in salvo credo sia però per noi il riconoscimento più grande. Pensando a Rigopiano», commenta il comandante Palano, «provo sentimenti contrastanti: da una parte soddisfazione e consapevolezza per aver fatto bene il proprio lavoro ed essere riusciti a mettere in salvo tutti i bambini, dall’altra grande dolore e dispiacere per le 29 persone che hanno perso la vita».
L’ingegner Verna, che ha sottolineato come questo riconoscimento vada condiviso a livello nazionale con tutto il corpo dei vigili del fuoco, ha raccontato delle difficoltà incontrate nell’emergenza Rigopiano e l’orgoglio di ricevere la cittadinanza onoraria di Farindola: «Rigopiano ha rappresentato l’intervento tecnico più difficile della mia carriera. In 25 anni di carriera non ho mai avevo avuto a che fare con una sovrapposizione di problemi così gravi. Una tragedia che porterò sempre nel mio cuore per la morte di 29 persone, con un pizzico di gioia per le persone che siamo riusciti a salvare. Questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio perché conferito da una comunità che, nonostante il dolore, ha capito il nostro impegno».
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