Città Sant’Angelo, due milioni per le scuole

10 Maggio 2022

È la somma richiesta dal Comune al fondo Kyoto per i lavori alla “Giansante” e alla “Fabbiani”

CITTÀ SANT’ANGELO. La scuola Nicola Giansante nel centro storico, e la Ferdinando Fabbiani alla Marina, sono pronte per essere coinvolte in un’attività di efficientamento energetico con due investimenti per un totale di circa 2 milioni di euro. Lo fa sapere l'amministrazione comunale di Città Sant’Angelo che a tal proposito comunica di aver «fatto richiesta di adesione al fondo Kyoto, ovvero un mutuo a tasso agevolato per l’efficientamento energetico e risparmio idrico degli edifici pubblici», spiega il sindaco Matteo Perazzetti. Che va avanti: «Per la Giansante è stata richiesta la somma di 1 milione e 130mila euro, mentre per la Fabbiani 839 mila euro».
Un investimento che, tramite l'approvazione del Gse (Gestore servizi energetici) richiederebbe al Comune di farsi carico solamente di una piccola parte dello stesso, vale a dire il 20 per cento degli 839mila euro della Fabbiani. Infatti, in base ai progetti presentati, la scuola Giansante, attraverso l’intervento di efficientamento, riuscirebbe a rientrare nella classe nZeb, vale a dire tra quegli edifici a elevata efficienza energetica che permettono la riduzione dei consumi e dell’impatto nocivo sull’ambiente. In questo caso il finanziamento andrebbe a coprire il 100 per cento della spesa, mentre una classe sotto troverebbe collocazione la Fabbiani, per la quale il contributo dei fondi ministeriali si fermerebbe all'80%. Con questi importi, entrambi gli istituti verranno forniti di infissi moderni, di un cappotto termico nuovo, di un impianto di illuminazione a led di ultima generazione, oltre alla sostituzione delle caldaie.
«L’obiettivo è quello di portare entrambe le scuole al massimo grado di efficientamento possibile, con risvolti positivi non solo per alunni, docenti e personale presente, ma anche per le casse comunali, che in questo modo verrebbero alleggerite», dice ancora Perazzetti. «Una volta ottenuta l’approvazione del ministero e quella del Gse saremo pronti per far partire i lavori». E proprio su quest’ultimo punto il sindaco aggiunge: «Ritengo che questo passaggio possa avvenire nell’arco di sei mesi, mentre è verosimile pensare che il completamento delle operazioni possa coincidere con l’anno scolastico 2023-2024. La cosa di assoluto rilievo rimane che tale intervento ci consentirà di andare nella direzione della sostenibilità, riducendo la spesa per l’intera collettività».