Città Sant’Angelo: frattura in Consiglio esce subito Forcella

Alla vigilia della prima seduta, si dimette con polemica l’ex segretario del sindaco uscente. Al suo posto Ciavattella
CITTÀ SANT’ANGELO. «Sorpreso e amareggiato per l’andamento e l’esito della recente campagna elettorale, ho deciso di lasciare il mio posto di consigliere comunale all’avvocato Catia Ciavattella: una donna competente, valida e di sani principi morali, che senza dubbio darà un contributo importante a Città Sant’Angelo». A parlare è Pasquale Forcella, capolista di “Insieme per Città Sant’Angelo” ed ex segretario del sindaco uscente Gabriele Florindi.
Forcella ha presentato le dimissioni al protocollo ieri, alla vigilia del primo consiglio comunale che si riunirà domani con, all’ordine del giorno, la convalida degli eletti.
«La mia scelta nasce dalla stima che ho nei suoi riguardi», prosegue, «ma non prescinde dalla campagna informativa denigratoria che ha caratterizzato i 30 giorni prima del voto: la maggior parte dei componenti la lista SiAmo Città Sant’Angelo, invece di contattare i cittadini per spiegare le loro proposte e il programma amministrativo, si è impegnata per diffondere l’idea che votarmi fosse inutile per una presunta ineleggibilità, o che addirittura una preferenza nei miei confronti potesse invalidare il voto alla lista “Insieme per Città Sant’Angelo” e al candidato sindaco Antonio Melchiorre». Argomento «la cui falsità», sottolinea Forcella, «è facile verificare: a proclamazione del sindaco effettuata, non un solo voto è stato sottratto alla lista Insieme. Con determinazione, e grazie al sostegno dei miei amici candidati, sono riuscito comunque a ottenere 362 preferenze, e a contribuire all’elezione di quattro consiglieri d’opposizione».
Consapevole che al primo consiglio comunale «l’attuale maggioranza porterà avanti la discutibile tesi dell’ineleggibilità nei miei confronti», Forcella ha ritenuto «opportuno rinunciare al posto da consigliere e dare così serenità al lavoro del gruppo d’opposizione di Insieme per Città Sant’Angelo».
In conclusione si rammarica per la situazione vissuta in questi anni di impegno pubblico: «Il cavillo giuridico amministrativo sollevato ad arte dall’attuale sindaco Matteo Perazzetti avrebbe dovuto essere, eventualmente, valutato nella sede opportuna e non utilizzato per una azione politica offensiva nei miei confronti: una situazione che ho subìto non solo durante questa campagna elettorale, ma in particolare negli ultimi 5 anni di lavoro che ho svolto al fianco dell’ex sindaco Florindi. Un incarico impegnativo, del quale rivendico i risultati, e che dopo vari provvedimenti per contenere i costi dell’Ente mi ha costretto a ricoprire quattro ruoli: segreteria del sindaco, responsabile ufficio relazioni con il pubblico, ufficio manutenzione e segreteria organizzativa di ben 640 eventi in dieci anni. Eventi ai quali gli attuali amministratori non hanno mai partecipato e di cui evidentemente non hanno contezza: ma si tratta di lavoro completamente documentato».
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