Città Sant’Angelo piange il prof Ricci

A 79 anni, il docente di tecnica della “Giansante” non ce l’ha fatta contro il coronavirus che ha colpito tutta la sua famiglia
CITTà SANT’ANGELO. È scomparso all’età di 79 anni il professor Luigi Ricci, dai più conosciuto come Gigi, stroncato dal coronavirus all’ospedale di Pescara. Era stato ricoverato una decina di giorni fa in seguito al peggioramento delle sue condizioni, ma nonostante le cure mediche, per lui non c'è stato nulla da fare. Con ogni probabilità il virus è riuscito a insinuarsi all'interno della sua famiglia, tanto che sia la moglie Magda, anche lei attualmente ricoverata in ospedale, che le figlie Silvia ed Enza sono risultate positive. Il professor Ricci è stata una vera e propria istituzione a Città Sant'Angelo: originario di Piano della Cona, dove viveva con la famiglia, è stato un pilastro della scuola Giansante nel centro storico, dove per decenni ha insegnato educazione tecnica. Con i suoi modi di fare, i metodi d’insegnamento, la capacità di essere rigoroso ma allo stesso tempo amico degli alunni, ha conquistato la fiducia, l’ammirazione e il rispetto di più di una generazione di studenti, che vedevano in lui un punto di riferimento capace di andare oltre le dinamiche scolastiche. Chi oggi lo ricorda, parla di una persona che in classe sapeva quando utilizzare il bastone e quando la carota: un uomo solare, intelligente, ironico, che per tanti studenti ha rappresentato un maestro di vista oltre che della materia che insegnava con passione ed entusiasmo.
«Era angolano, conosceva il posto e i suoi studenti. Non si limitava a fare le classiche lezioni, ma era capace di andare oltre. Così ha saputo conquistarsi la fiducia e l’amore di tanti ragazzi che oggi lo ricordano con inevitabile tristezza», dice la dirigente dell’istituto, Lorella Romano. «Anche la moglie», aggiunge la dirigente, «ha insegnato alle scuole superiori di Città Sant'Angelo. La loro è una famiglia molto conosciuta e molto apprezzata. Tutto il corpo partecipa al dolore che provoca la sua perdita».
Dello stesso tenore le parole del sindaco Matteo Perazzetti: «L’ho avuto solo in occasione di qualche supplenza, ma tanto è bastato per lasciarmi impressa la sua figura. Il professor Ricci è stato davvero una persona con cui sono cresciute tante generazioni angolane. Faccio le mie condoglianze alla famiglia».
Sono stati centinaia i messaggi che per tutta la giornata di ieri sono arrivati per manifestare riconoscenza al docente e vicinanza alla sua famiglia. Dai bambini e le famiglie della scuola Verzella, a quelli della Giansante, il bar Stadio, l’associazione Italia Nostra, gli ex colleghi, gli amici del Teatro Minimo Angolano, la fondazione Polidoro, il Club 500 Angel d'Abruzzo, il Piazzabar Annunziata e tantissimi altri.
I funerali sono in programma domani, alle ore 15, nella collegiata di San Michele Arcangelo, nella scrupolosa osservanza del protocollo anti Covid.

