Città Sant’Angelo piange il sindaco comunista Gallerati

7 Ottobre 2020

CITTÀ SANT’ANGELO. È scomparso all’età di 89 anni Adriano Gallerati, sindaco di Città Sant’Angelo dal 1976 al 1980 con il Pci, sindacalista con la Cgil e tra i fondatori nel 1991 del Partito della...

CITTÀ SANT’ANGELO. È scomparso all’età di 89 anni Adriano Gallerati, sindaco di Città Sant’Angelo dal 1976 al 1980 con il Pci, sindacalista con la Cgil e tra i fondatori nel 1991 del Partito della Rifondazione Comunista. Si è spento in una casa di cura in seguito a una malattia che l’aveva colpito in questi ultimi anni.
La notizia della sua scomparsa ha rapidamente fatto il giro tra i tanti che lo conoscevano, tanto che messaggi di cordoglio sono arrivati per tutto il pomeriggio, fino a tarda sera. Chi ha vissuto con lui lo ricorda come una persona buona e disponibile, che amava il risparmio, soprattutto del denaro delle casse comunali. Si assunse la briga di firmare le lettere con cui veniva comunicata la mancata assegnazione delle case popolari ai richiedenti, lanciando al vice sindaco l’onore di autografare quelle positive. Iniziò la sua scalata a sindaco riuscendo a convincere due consiglieri della Dc a votare contro l’amministrazione di quel tempo, facendola cadere. E un anno dopo venne eletto primo cittadino. Nel 1988 fu uno dei protagonisti dell’accordo, quasi clamoroso, tra Pci e Dc, che portò Corneli prima e Di Camillo poi a governare Città Sant’Angelo. «Adriano è stato una figura esemplare di rettitudine, fedeltà agli ideali, intelligenza politica», scrive Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, «era un vero intellettuale militante, cresciuto nell’epopea delle lotte contadine del dopoguerra quando si girava per i campi a raccogliere quote tessera pagate in grano. Tutti i pregi della storia dei comunisti e del socialismo erano riassunti nella sua persona. Perdiamo un compagno, un amico, un maestro. Sfortunati i giovani che non hanno avuto la fortuna a 14 anni di incontrare e conoscere compagni come Adriano Gallerati. Il miglior modo per rendergli omaggio è non rinunciare alla lotta». Anche Sinistra Italiana si stringe «con commosso dispiacere e grande tristezza alla famiglia e a tutti coloro che ti volevano bene, i tuoi insegnamenti continueranno a essere un faro per la nostra comunità. Condoglianze dalla sezione Fernando Fabbiani». Ulteriori messaggi di cordoglio sono arrivati sia dal personale scolastico ma anche dagli alunni dell'istituto Comprensivo di Città Sant'Angelo, dal sindaco Matteo Perazzetti, dalla giunta e dal presidente del consiglio comunale. Gallerati lascia la moglie Maria Teresa e i figli Nicola, Lucia, Franca e Sabrina. Per sua volontà non vi sarà nessuna funzione religiosa: chi vuole porgere un saluto può recarsi nella casa funeraria De Bonis in via D'Annunzio 93 a Città Sant'Angelo, fino alle 17,30 di oggi. Ad accompagnarlo per l'ultimo viaggio la tessera e la bandiera rossa del partito e una copia del Manifesto.