Città Sant'Angelo, rubata la carcassa di un cinghiale. L'allarme: "La carne è avvelenata"

L'animale era stato investito sulla Lungofino e poi abbattuto dalla Asl perché ferito irrimediabilmente
CITTÀ SANT'ANGELO. Trafugata a Città Sant'Angelo la carcassa di un cinghiale abbattuto. Il rischio è che chi l'ha portata via voglia mangiare la carne dell'ungulato, senza però sapere che è velenosa, perché per sopprimere l'animale, irrimediabilmente ferito in seguito ad un incidente stradale, sono stati usati medicinali per eutanasia nocivi per la salute umana. A lanciare l'allarme, anche attraverso i social network, è il sindaco Gabriele Florindi.
«Mentre si predisponeva il recupero ad opera di personale Linda SpA», spiega il primo cittadino invitando al passaparola, «è stata trafugata dal luogo di abbattimento, sulla Sp Lungofino, la carcassa di un cinghiale femmina, ferito a seguito di incidente stradale e poi abbattuta da Asl Pescara servizio Veterinario. Chiunque abbia recuperato l'animale è invitato a seppellirlo, perché la carne non è commestibile, causa impiego medicinali per eutanasia dell'animale irrimediabilmente ferito».
«Sono stato allertato dalla Asl», dice Florindi. «L'ipotesi è che la carcassa sia stata trafugata per mangiare la carne di cinghiale, anche perché non credo ci possano essere altri utilizzi».

