«Città verticale per rilanciare l’edilizia»

Il consigliere Antonelli (Forza Italia) presenta la sua proposta: interventi sugli edifici più vecchi
PESCARA. Un rilancio dell’edilizia e dell’economia. È questa la proposta contenuta in una deliberazione che il centrodestra, attraverso il consigliere comunale di Forza Italia, Marcello Antonelli, presenterà nei prossimi giorni in consiglio comunale. Con un obiettivo duplice: dare un po’ di fiato, da un lato, alle imprese del settore della costruzione, attraverso una premialità che si andrebbe ad applicare con un 50% in più di spazio sulle volumetrie da aggiungere alle costruzioni residenziali già esistenti e del 35%, invece, sulle superfici non residenziali; e, da un altro lato, riqualificare l’intera città. Con la conditio sine qua non, per i costruttori, ove non ce ne fossero, di realizzare degli spazi verdi. Un volano, secondo il centrodestra, che ricondurrebbe la città a criteri urbanistici standard.
«E non si tratta», ha spiegato Antonelli, «di cementificare ulteriormente. Ma di intervenire sul già esistente, nella parte in cui è più vecchio e datato». Già, in quanto non si tratterebbe di aggiungere nuove costruzioni, ma, come nel caso di ampliamenti volumetrici, di innalzamenti di strutture già presenti. Insomma, una città più verticale «dove si costruisce meglio», ha precisato l’esponente di Forza Itala, la quale avrebbe come riferimenti legislativi (citati ieri mattina da Antonelli, accompagnato dal consigliere regionale Lorenzo Sospiri e dal consigliere comunale e provinciale Vincenzo D’Incecco) la legge del 12 luglio 2011, numero 106, avente come titolo «Semestre europeo-prime disposizioni urgenti per l’economia»; e poi la legge regionale numero 49 del 15 ottobre 2012.
Alcuni esempi di «standardizzazione» urbana, evidenziati ieri da Antonelli (che ha ricordato come dalla zona degli interventi andrebbe esclusa Pescara Vecchia), riguardano il centro città. «Certamente degli interventi andrebbero fatti», ha sottolineato, «su alcune delle abitazioni delle strade limitrofe a via Nicola Fabrizi». Ma non solo. L’esortazione di Antonelli è volta anche all’adozione, da parte dell’amministrazione comunale, di un Piano dei servizi che stabilisca quali siano le strutture pubbliche di cui il Comune necessita, con lo scopo di un intervento nel bacino imbrifero di via Di Sotto. «Poiché, è evidente», ha concluso Antonelli, «in via Di Sotto abbiamo un problema di captazione delle acque. E in più, su quella strada, urge senza dubbio un miglioramento della permeabilità del suolo. Con la pioggia, è capitato che si siano creati dei veri e propri torrenti d’acqua che scendevano giù».
(VdL)
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