Civitella e Pianella in lutto per Speranza

Il meccanico, 63 anni, è stato colto da un malore in casa. Al funerale il saluto dei soci del Club delle 500
PIANELLA. In tanti, ieri mattina, hanno voluto salutare per l’ultima volta Piero Speranza, meccanico stimato e preparatissimo la cui officina si trovava a Pianella, dove Speranza ha vissuto con la famiglia prima di trasferirsi a Civitella. A 63 anni, Speranza è morto improvvisamente l’altra notte nella sua abitazione di Civitella Casanova, in contrada Vallone. Tra gli amici che hanno raggiunto Pianella c’erano anche quelli del Club 500, con le inconfondibili Fiat 500 un tempo a lui tanto care. Per rendergli omaggio hanno acceso i motori, in segno di addio. Le vecchie 500 arrivate in via Roma per l’ultimo saluto al meccanico sono state parcheggiate sul percorso che porta alla chiesa madre di Sant’Antonio, in attesa del carro funebre che, arrivando, ha superato lentamente le auto incolonnate, con il sottofondo dei motori che giravano. E al termine della cerimonia (officiata da padre Gino Giovannelli) le 500 hanno scortato, davanti e dietro, il carro funebre diretto al cimitero di Civitella, fino al bivio della Madonna delle Grazie. Da parte dei presenti dentro e fuori alla chiesa, ed erano molti, un lungo applauso per il 63enne. «Era un meccanico di alto livello», dice Fulvio Basilisco, «e nella sua officina di contrada Vallerio di Pianella ha realizzato lavori di prim’ordine. Aveva cominciato da ragazzino, era diventato davvero un maestro che lavorava anche sulle macchine d’epoca e da pochi mesi era in pensione», aggiunge Basilisco. A garanzia della bravura di Speranza, Basilisco ricorda che «si era formato nella scuola del maestro Renato Pierdomenico» e oltre alla indiscutibile bravura nel lavoro sottolinea le sue doti umane. «Era un gentiluomo, affabile con tutti», prosegue, e chi ha avuto a che fare con Speranza ne ricorda «il carattere mite, l’umiltà, la battuta pronta e quel sorriso sempre sulle labbra». Speranza lascia la moglie Eva e la figlia Chiara.
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