Civitella piange il partigiano Graziani

24 Maggio 2023

Aveva 99 anni, oggi i funerali a Roma. «Ha sempre tenuto vivi i sentimenti dell’antifascismo, della giustizia e della libertà»

CIVITELLA CASANOVA. È morto nella mattinata di ieri Umberto Graziani. Era uno degli ultimi partigiani abruzzesi ancora in vita. Nato il 17 dicembre 1923 a Vestea di Civitella Casanova, è stato presidente onorario della sezione dell'Anpi Roma centro storico. I suoi funerali si terranno oggi alle 15, a Roma.
«È stato un onore averlo conosciuto», ha detto il sindaco di Civitella Casanova, Marco D'Andrea. Sin dal Dopoguerra Graziani ha mantenuto stretti rapporti con l’Anpi, partecipando a numerose iniziative. In tempi più recenti, inoltre, ha presenziato ad alcuni incontri organizzati nelle scuole della capitale. Le sue memorie rappresentano il prezioso racconto di una vita piena di dignità, spesa a perseguire ideali democratici, coerenti con i principi fondamentali della Costituzione italiana».
Graziani fu coinvolto nella lotta di Liberazione dal nazifascismo in età molto giovane. Quando aderì alla brigata formatasi sull’isola di Arbe, in Croazia, non aveva ancora compiuto vent’anni. La sua decisione di partecipare come combattente partigiano alla guerriglia organizzata fu una scelta consapevole, condivisa soltanto da pochi italiani presenti al momento dell’armistizio dell’8 settembre sull’isola croata. Dopo aver trascorso un anno e sette mesi tra i boschi della Slovenia, la notizia della Liberazione giunse a Graziani mentre si trovava a Postumia. Nei giorni seguenti rientrò in Italia, passando a Treviso e poi a Fabriano, dove venne accolto da una famiglia, prima di rientrare a Vestea. Nel suo paese natale, il padre Falco, la madre Elisa e tutta la sua famiglia lo accolse con gioia. «La scorsa estate a Vestea, durante la presentazione del libro di Roberto Delle Cese che raccoglie le sue memorie», ha raccontato il consigliere comunale di Civitella Casanova, Alessio Granchelli. «Umberto Graziani ci ha regalato una testimonianza forte e lucida di un periodo buio della nostra storia, lasciando il monito alle nuove generazioni di stare attenti e non abbassare mai la guardia e tenere vivi i sentimenti dell’antifascismo, di giustizia e libertà che hanno guidato tutte le sue scelte e la sua esistenza», ha ricordato ancora Alessio Granchelli. (f.bel.)
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