Clima, il Pd propone alberi, bicibus e orti

25 Settembre 2019

PESCARA. Cinque proposte per contribuire alla mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici. È con questo pacchetto che i consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano,...

PESCARA. Cinque proposte per contribuire alla mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici. È con questo pacchetto che i consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi e Francesco Pagnanelli, appoggiati da Marinella Sclocco e Giovanni Di Iacovo, annunciano l'adesione alla settimana dedicata al clima che culminerà nello sciopero generale di venerdì. Le cinque idee, «operative e realizzabili, per un budget complessivo di 300.000 euro», dice Giampietro, «vogliono essere una sponda costruttiva alla giunta, che fino ad oggi non ha fatto nulla sul tema». Si tratta della piantumazione di 1.000 alberi entro il 2022 «a un costo di 200.000 euro, che andranno ad aggiungersi ai 3.000 già piantati negli ultimi 5 anni» spiega. Poi l'istituzione di un orto urbano in ogni quartiere, con una spesa di 60.000 euro ciascuno, «specie nelle aree degradate, per alimentare un senso di comunità, prendendo spunto dall'esperimento a Pescara Colli, perfettamente riuscito. La terza proposta prosegue l'azione avviata nella passata consiliatura (è stata eliminata la plastica dalle mense scolastiche) e prevede la dotazione di borracce plastic free in tutte le scuole (30.000 euro). E poi l'introduzione dei servizi di bicibus e pedibus per il trasporto degli alunni (20.000 euro il budget necessario)». «Pescara è l'unica città che ha 28 mobility manager», ricorda la consigliera Catalano. «L'obiettivo è di attivare un tavolo tecnico per mettere a punto i percorsi di bicibus e pedibus, già programmati con tre istituti comprensivi». Costo zero per l'ultima idea e cioè l'approvazione della dichiarazione di stato di emergenza climatica che sarà presentata al consiglio comunale il 30 settembre con l’invito a tutti i consiglieri a sottoscrivere il documento. «Partiamo da questi cinque punti, simbolici ma efficaci» aggiunge Pagnanelli, «per fare qualcosa di più grande e arrivare a un'assemblea permanente sulle problematiche ambientali». «C'è una nuova sensibilità sui temi ambientali e questo deve indurre le amministrazioni a passare dalle parole ai fatti», conclude Cuzzi. (m.pa.)