Clinica elvetica teme la burocrazia Asl per operare Federico

30 Gennaio 2015

Già raccolti più di 38mila euro a favore del giovane ferito alla spina dorsale. Ecco gli eventi programmati a febbraio

PESCARA. Generosità ineludibile, quella dei donatori che stanno versando le proprie offerte in favore di Federico Cetrullo – il 23enne che nell’agosto scorso, in seguito a un incidente stradale, ha subìto una lesione al midollo osseo e che ora necessita di un’operazione in Svizzera dal costo di centomila euro – visto che la clinica elvetica dove il giovane sarà sottoposto all'intervento aveva mostrato più di qualche perplessità, ha raccontato ieri il papà di Federico, Germano, ad aspettare la burocrazia italiana per il saldo dell’operazione.

Lo ha sottolineato ieri sera, di ritorno dalla Svizzera, dove è stato accompagnato da Antonella Santuccione, neuropatologa abruzzese che vive e lavora a Zurigo, la quale ha offerto la propria disponibilità alla famiglia Cetrullo per dare un aiuto anche da un punto di vista linguistico. «Sì, in Svizzera», ha confermato Germano, «di fronte alla possibilità di un pagamento dell’operazione da parte degli enti pubblici, hanno opposto seri dubbi. Insomma, non avrebbero operato Federico, perché preferiscono un pagamento immediato». Ma la Asl pescarese potrebbe avere un ruolo nell’operazione di Federico in una fase successiva, ha raccontato ancora il padre.

«Nella struttura di Zurigo», ha infatti osservato Germano, «un pagamento da parte della Asl per la riabilitazione, diversamente dall’operazione, verrebbe accettato». Anche perché i costi, per cinque-sei mesi di riabilitazione, saranno notevoli. «Più di trecentomila euro», ha rimarcato Germano. E la Asl di Pescara, attraverso il manager Claudio D’Amaro, ha chiarito che chiedere un rimborso sulle spese sostenute per interventi effettuati altrove, anche all’estero, è possibile. Al termine però di una procedura ben precisa.

«Di fronte ai casi di persone che vanno a operarsi fuori», ha spiegato D’Amario, «la Asl deve valutare dapprima la possibilità se un intervento chirurgico si possa svolgere in Italia. Accertato questo», prosegue il manager della sanità, «cioè che un intervento in Italia non sia possibile, si può fare una richiesta per un rimborso».

Un altruismo, dunque, quello che le centinaia di persone stanno mostrando con le donazioni, che va anche al di là dei lacci burocratici, tanto da essere arrivato a raccogliere, fino a ieri, più di 38mila euro.

E ieri è stata l’occasione per presentare un serie di appuntamenti di beneficenza in favore di Federico, coordinati dall’artista Vincenzo Olivieri, in collaborazione con il Comune di Pescara. Gli eventi si concluderanno il 27 febbraio al Palaelettra. Il 7 febbraio, nella sala consiliare del Comune, vi sarà, alle 17 e 30, il Requiem di Giuseppe Verdi, con Jonathan Tabacchiera e Randall Paul.

Il 13 febbraio, alle 21, nel ristorante Parco dei Principi, a Pescara, cena-spettacolo «Un sorriso per Federico», con Amedeo Giuliani, Nduccio e Martufello. Due giorni dopo, il 15 febbraio, a Villanova, nella discoteca Il Dollaro, alle 15 e 30, il Carnevale dei bambini. Gli appuntamenti proseguiranno il 18 febbraio, a Montesilvano, al ristorante la Taverna del Conte, ore 21, con la cena Solidarietà a ritmo di jazz e la musica di Carmine Ianieri e William Di Mauro.

Il 22 febbraio, all’Aurum, ci sarà, alle 17, Fashion contest con sette stilisti che si sfideranno. Si chiuderà il 27 febbraio al Palaelettra, alle 20.30, con Federico & Friends, al quale parteciperanno artisti di calibro nazionale. Alla serata ha aderito anche il senatore Antonio Razzi.

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