Cna: imprese colpite dalla doppia stangata su Tari e passi carrai

25 Marzo 2018

PESCARA. «Due stangate, le ennesime e ingiustificate». Così Cristian Odoardi presidente della Cna di Pescara definisce gli aumenti, da parte del Comune, della tassa sullo smaltimento dei rifiuti...

PESCARA. «Due stangate, le ennesime e ingiustificate». Così Cristian Odoardi presidente della Cna di Pescara definisce gli aumenti, da parte del Comune, della tassa sullo smaltimento dei rifiuti (Tari) e, da parte della Provincia, della tassa sui passi carrai: aumenti che, nel primo caso, toccano il 4% e, nel secondo, superano addirittura quota 40%.
A detta di Odoardi il sistema delle imprese, senza voler considerare anche le famiglie, si trova «a dover sopportare, soprattutto nel caso dello smaltimento dei rifiuti, un ulteriore aumento dopo quello patito negli anni passati». «Quel che appare singolare», afferma, «è che, ogni volta, venga presentato l’aumento con una nuova giustificazione, come ad esempio l’incremento dei costi standard dell’anno passato. Motivazione aggiornata l’anno successivo con nuovi e diversi ragionamenti».
Quanto invece all’annunciato «aumento, superiore addirittura al 40% della tariffa applicata dalla Provincia sui passi carrai», osserva Odoardi, «se, come dice il presidente Antonio Di Marco, si è trattato davvero di un disguido, allora si può rimediare all’errore revocando immediatamente l’aumento e riportando la tariffa ai valori dell’anno passato».
«Colpisce», conclude, «la totale mancanza nei due enti di qualsiasi forma di concertazione o confronto con le forze economiche e sociali presenti sul territorio, che solo a cose fatte vengono messe a conoscenza di decisioni che incidono pesantemente sul sistema produttivo e il mondo delle imprese».