Cna: Realtà contraddittoria Alessandrini «Bel risultato»

28 Novembre 2017

PESCARA . «L’Abruzzo migliora mediamente le sue posizioni, anche se continua a veleggiare nella parte medio-bassa della graduatoria italiana». Lo afferma il direttore regionale della Cna Abruzzo,...

PESCARA . «L’Abruzzo migliora mediamente le sue posizioni, anche se continua a veleggiare nella parte medio-bassa della graduatoria italiana». Lo afferma il direttore regionale della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, commentando la pubblicazione del Il Sole 24 Ore: una pagella che conferma la natura contraddittoria della realtà regionale, fatta di luci ed ombre. «Significativi», osserva Di Costanzo, «sono soprattutto alcuni squilibri: perché se ad esempio Chieti risulta la terza provincia d’Italia nel rapporto tra export e Pil pro-capite, dunque un’eccellenza assoluta in campo nazionale, è vero anche nella diffusione della banda larga, ovvero un’infrastruttura strategica per lo sviluppo delle imprese, veleggia nella parte bassa della classifica, dove addirittura Teramo figura all’ultimo posto. Segnali, questi, che confermano quanto sia ancora forte il differenziale negativo che pesa tra la nostra regione ad altre aree del Paese». A commentare i dati di Pescara sono il sindaco, Marco Alessandrini, e gli assessori Giacomo Cuzzi e Giovanni Di Iacovo. «Il Sole 24 Ore certifica che a Pescara si vive bene, cosa che noi tutti già sappiamo e su cui abbiamo lavorato. Un gran bel risultato», dice Alessandrini. « Sugli altri parametri stiamo lavorando perché le posizioni migliorino». Per Cuzzi, «questo ottavo posto nazionale conferma che la formula eventi-tempo libero-commercio funziona. Ci abbiamo puntato da subito guardando a solidi modelli italiani, e continueremo a puntare su grandi manifestazioni, dal Natale che si accenderà con le Luci d’Artista, al Capodanno, alla Notte dell’Adriatico e sulla città dei servizi e del tempo libero».
«Nel 2013 eravamo 82esimi nella classifica generale e 78esimi per quella della Cultura e tempo libero», aggiunge Di Iacovo. «Le 70 posizioni guadagnate da allora a oggi sono segno che il lavoro fatto è stato grande e positivo».
«Serve un immediato cambio di rotta, dal momento che è evidente a tutti che la nostra città perda attrattività e negli ultimi dieci anni si sia svuotata ed invecchiata, considerate anche le poche opportunità lavorative offerte ai giovani da un territorio di fatto sempre più debole». Lo sostiene il consigliere comunale di Chieti, Alessandro Marzoli, secondo il quale, «in questo nuovo percorso è necessario coinvolgere l’Università D’Annunzio e la sua capacità di ricerca, ma anche i cittadini nei singoli quartieri, dal momento che solo grazie ad una partecipazione attiva si potranno invertire quelle dinamiche che ci penalizzano e legano alle città del profondo sud del paese». Anche il consigliere comunale del Pd, Luigi Febo, commenta i dati di Chieti, che ha perso posizioni. «Fermo restando il valore “relativo” di tutti i sondaggi», afferma, «non si può non commentare negativamente il fatto che una città ormai spogliata di uffici, caserme, università e quant’altro che dovrebbe puntare tutto sulla qualità dei servizi investendo contestualmente in cultura e tempo libero sia praticamente il fanalino di coda in Abruzzo».