Cocco bello, venditori di nuovo in spiaggia

25 Giugno 2022

Accolte 15 richieste su 17 per granite, dolciumi e articoli mare. Ma è vietato urlare e usare fischietti

PESCARA. Arrivano in spiaggia i venditori ambulanti, ma niente urla, fischietti e megafoni. Nelle ultime ore il servizio Suap del Comune ha assegnato 15 autorizzazioni ad altrettanti commercianti per consentire di vendere sulla battigia cocco, granite, dolci o articoli da mare.
Nelle scorse settimane a Palazzo di Città è stato pubblicato l’avviso per individuare gli ambulanti che potranno eseguire il servizio di vendita per tutta l’estate. Sedici le autorizzazioni disponibili, 17 le domande pervenute e 15 le autorizzazioni rilasciate.
Nello specifico, 4 potranno commerciare granite e noci di cocco; 4 frutta fresca di stagione; 4 prodotti dolciari e infine 3 articoli da mare come parei, costumi e giocattoli.
Per il settore dei dolciumi sono arrivate 6 richieste, mentre per gli articoli da mare tre.
Confermate anche quest’anno le regole ferree, disposte dalla giunta, per tutelare il riposo e il relax che tanti cercano in spiaggia. La vendita non può essere condotta usando megafoni, altoparlanti, fischietti o altri mezzi di amplificazione, insomma tutti quei metodi che negli anni passati i commercianti ambulanti hanno sempre utilizzato per segnalare il loro passaggio e far avvicinare ai propri carrettini più clienti possibili, invitando ad assaporare cocco fresco, anguria, ananas, meloni, granite o scegliere costumi e parei colorati. In caso di mancato rispetto delle norme, la giunta ha pure previsto che potrà essere imposta la sospensione della vendita nella fascia oraria del riposo pomeridiano, ossia dalle 13 alle 15. L’attività di vendita può essere svolta esclusivamente su carrettini trainati a mano o elettrici, e tutta la merce dovrà essere esposta usando questa attrezzatura. Niente giocattoli e oggetti poggiati sulla sabbia in esposizione. Sui carretti, i bagnanti dovranno anche poter leggere il numero di licenza che dovrà essere ben visibile. In questo modo possono essere certi di avere di fronte venditori autorizzati e non abusivi, che troppo spesso percorrono le spiagge e arrecano un danno ai commercianti che svolgono la loro attività regolarmente.