Codici: il rischio usura è concreto
I timori dell’associazione per le famiglie che non riescono a pagare le bollette
PESCARA. L’associazione di consumatori Codici lancia l’allarme sull’usura. Lo fa a livello nazionale e lo fa a livello locale, con il rappresentante locale, Giovanni D’Andrea. Il periodo, fa notare, è particolarmente difficile, e «abbiamo il timore che le famiglie o le imprese facciano ricorso agli usurai. Il rischio c’è, e lo leggiamo nella difficoltà a pagare le bollette che ci viene segnalata al nostro sportello. Chi non ce la fa a pagare le utenze si rivolge alle finanziarie, per avere un prestito. Ma le richieste non vengono accolte, in molti casi, perché chi punta ad ottenere un prestito lo ha già ottenuto in passato e non è riuscito a far fronte alla restituzione per cui è iscritto alla Centrale rischi finanziari (Crif). Il passaggio successivo può essere quello di rivolgersi agli usurai, per disporre di liquidi».
Codici sta già raccogliendo le segnalazioni di chi non ce la fa ad affrontare il caro bollette. «Tra la pandemia e l’aumento dei prezzi derivante dalla guerra, che secondo me nasconde una speculazione, le famiglie rischiano di indebitarsi, specie quelle a basso reddito. E anche le imprese sono in difficoltà: penso, ad esempio, agli autotrasportatori, che devono accollarsi le spese del carburante. Da qui nasce il nostro timore per l’usura», dice D’Andrea.
I prestiti che destano preoccupazione sono quelli che vengono concessi da amici, come favore, ma poi subentrano gli interessi, dopodiché le richieste di denaro si fanno sempre più insistenti e magari si arriva alla minacce se non addirittura alle aggressioni fisiche, dicono sempre da Codici mettendo in guardia i consumatori. Gli strumenti per rialzarsi ci sono e Codici si riferisce la legge 3/2012 che prevede una procedura di riduzione dei debiti nei casi in cui cittadini e imprese, e non solo loro, non riescono ad estinguerli. Per questa procedura l’associazione è impegnata a fornire assistenza (l’indirizzo a cui scrivere, a livello nazionale, è segreteria.sportello@codici.org).
C’è poi il fondo di aiuto a chi è stato vittima degli usurai che «va rimpinguato», dice D’Andrea. «Ma dovrebbe diventare un fondo con finalità preventiva». (f.bu.)

