Coinvolgere la comunità rom, convegno a Montesilvano

MONTESILVANO. Conoscere la cultura rom e coinvolgere le comunità nella vita politica, istituzionale, culturale e sociale della città è fondamentale per promuovere l’integrazione e abbattere ogni...
MONTESILVANO. Conoscere la cultura rom e coinvolgere le comunità nella vita politica, istituzionale, culturale e sociale della città è fondamentale per promuovere l’integrazione e abbattere ogni forma di pregiudizio. È intorno a questo tema che si è sviluppato il dibattito del convegno “Romanipé 2.0 – La comunità romanì a Montesilvano e Pescara”, che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Baldoni. Un momento di riflessione organizzato nell’ambito del progetto “Romanipé 2.0”, iniziativa finanziata dall'Unar - Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali - promossa da fondazione Romanì Italia, Social Hub e Talentraining, con la collaborazione dell’Università degli studi di Teramo e della testata giornalistica “Felicità pubblica”. All’incontro hanno partecipato il presidente della fondazione Romanì Italia, Nazzareno Guarnieri, con una relazione sui “Nuovi modelli di sviluppo per le comunità romanes”, e l’attivista della stessa Fondazione, Domenico Di Lorenzo, con una panoramica sulla presenza rom a Montesilvano e Pescara.
«Dare fiducia a una persona rom significa eliminare un potenziale problema e trasformarlo in un'opportunità», ha sottolineato Guarnieri. Coinvolto anche il sindaco Francesco Maragno che ha evidenziato le difficoltà avvertite sul territorio, in particolare nel quartiere popolare, ma anche i passi avanti compiuti dagli esponenti della comunità romanì in questi ultimi anni. Un contributo, dal punto di vista artistico e culturale, è arrivato dal consigliere comunale Alessandro Pompei che ha illustrato il progetto di riqualificazione urbana “Street art di Montesilvano” con riferimento al murales realizzato da Pixel Pancho su una facciata delle case popolari di via Rimini. È qui che la comunità rom è molto presente e, come si vede nel video del backstage dell’intervento artistico, ha dato un prezioso contributo all'iniziativa, “adottando” per una settimana il writer e collaborando alla buona riuscita e alla conservazione dell’opera.

