Colle Pineta, il martirio di nove partigiani

Cento studenti ricordano la strage di 61 anni fa. La richiesta al Comune: strada da intitolare ai Caduti
PESCARA. Sono stati in centinaia, tra genitori e alunni, oltre ai dirigenti scolastici e alle autorità che sono intervenute, a ricordare la fucilazione di 9 partigiani della formazione Palombaro (dal nome del paese della provincia di Chieti da cui alcuni di essi provenivano, mentre altri erano di Chieti) uccisi l’11 febbraio 1944, in seguito a una sentenza di un tribunale di guerra tedesco, nel luogo dove oggi sorge la scuola primaria dell’istituto comprensivo di Pescara 7, in via Colle Pineta, e dove ieri si è svolta la commemorazione attraverso delle rappresentazioni degli alunni della scuola pescarese, diretta da Assunta D’Emilio, e dell’istituto comprensivo di Casoli, di cui è dirigente Anna Di Marino.
La manifestazione – alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Marco Alessandrini, il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli e il vicesindaco di Palombaro, Nunzio Di Simone – è iniziata tra uno scambio di doni, un cappello e una maglietta, tra gli alunni delle due scuole presenti, i quali hanno poi intonato l’inno eponimo della scuola primaria, appunto «11 febbraio 1944», che parla delle vite spezzate e dei sogni infranti per i 9 partigiani giustiziati dai tedeschi dei quali il più giovane aveva 17 anni e il più anziano 30. Si tratta di Pietro Cappelletti, Nicola Cavorso, Massimo Beniamino Di Matteo, Raffaele Di Natale, Stelio Falasca, Aldo Grifone, Alfredo Mario Grifone, Vittorio Mannella e Aldo Sebastiani, che nella scuola «11 febbraio 1944 (al tempo dell’esecuzione, ha ricordato lo storico Filippo Paziente, sul posto vi era una cava d’argilla) sono perennemente ricordati con una lapide.
La mattinata è proseguita con gli alunni che hanno inscenato delle coreografie e delle recite. «Sono cose che toccano l’anima», ha sottolineato la dirigente dell’istituto comprensivo di Casoli, Di Marino. La quale ha reso noto un’iniziativa di gemellaggio tra i due istituti comprensivi di Casoli e Pescara.
«Il progetto», ha fatto sapere Di Marino, «che verterà sulla pace e la solidarietà, farà venire fuori bambini costruttori di pace». Inoltre, in aggiunta all’inno nazionale, cantato da un tenore professionista, e ad alcune preghiere condotte da un sacerdote, l’assessore comunale alla Cultura Paola Marchegiani ha letto alcuni versi di una poesia proposta da Marco Tornar per l’occasione, poco prima di morire nei giorni scorsi. La commemorazione, alla quale hanno preso parte anche alcuni parenti dei 9 partigiani uccisi si è conclusa con delle richieste, da parte dell’insegnante Agnese Iarussi. «Al Comune chiediamo che via Colle Pineta diventi via Caduti Colle Pineta», ha precisato, «e che la casa del custode della nostra scuola diventi la casa della memoria».
Vito de Luca
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