Collecorvino, migliaia di conigli morti e abbandonati nei capannoni dell'industria carni

Le associazioni Codici Abruzzo e Dog Village presentano una denuncia alla Forestale: gli animali lasciati morire e poi coperti da teli della spazzatura o accatastati nei carrelli industriali. Aria irrespirabile e area contaminata dal percolato
COLLECORVINO. Migliaia di conigli abbandonati in quattro capannoni da un'azienda di produzione carni che ha chiuso la produzione mesi fa, lasciati morire di fame e di inedia per mesi senza che nessuno provvedesse neanche al suo smaltimento. E così adesso i capannoni di via Po, in contrada Congiunti di Collecorvino (Pescara), affittati da anni alla ditta che allevava i conigli, rappresentano un orrore senza fine, quasi un campo di sterminio privo dei forni crematori da dove fuoriesce solo la puzza, insopportabile, della morte. Un fetore talmente insopportabile che finalmente qualcuno ha alzato il telefono e avvisato le associazioni animaliste.
A presentare oggi una denuncia-querela al comando provinciale della Forestale di Pescara sono stati Gabriele Bettoschi, delegato alla tutela degli animali dell'associazione Codici Abruzzo di Pescara, e Carmelita Bellini, presidente dell'associazione protezione animali Dog Village di Montesilvano. "Sono pervenute diverse segnalazioni da parte di cittadini che lamentano come in contrada Congiunti di Collecorvino, dai capannoni provengono esalazioni maleodoranti talmente forti e intensi da rendere l'aria irrespirabile, causa migliaia e migliaia di carcasse di conigli in decomposizione avanzata con percolato che scola a cielo aperto. (...) Da un container/frigo", prosegue la denuncia di Bettoschi e Bellini "fuoriesce in maniera abbondante liquido scuro con una posticcia canalina di scolo, di odore talmente nauseabondo da rendere impossibile rimanere vicino più di alcuni secondi... (...) Tutti i capannoni sono spalancati, raggiungibili da chiunque, nessuna avvertenza sull'area contaminata da rifiuti organici in decomposizione, nessun sigillo". E ancora: "I capannoni sono letteralmente a ridosso di quello della lavorazione della Dea Carni e nelle vicinanze di abitazioni e nella parte retrostante si trova una cisterna aperta piena di liquidi nauseabondi". Codici e Dog Village vogliono quindi sapere dalla Forestale se sono state violate le leggi e se la morte di migliaia di conigli sia dipesa da maltrattamenti e in particolare se siano morti perchè non più alimentati". Alla denuncia sono state allegate le foto che qui pubblichiamo.

