Colpo di pistola in Comune, il vigile è tornato al lavoro

7 Giugno 2018

PESCARA. È tornato al lavoro, ma senza pistola, il vigile urbano al quale, nel pomeriggio di lunedì 28 maggio, per motivi ancora in via di accertamento, è partito un proiettile dalla pistola di...

PESCARA. È tornato al lavoro, ma senza pistola, il vigile urbano al quale, nel pomeriggio di lunedì 28 maggio, per motivi ancora in via di accertamento, è partito un proiettile dalla pistola di ordinanza mentre si trovava al primo piano di Palazzo di città, alla presenza di due colleghi rimasti impietriti dall’accaduto.
Dopo il ritiro immediato dell’arma, il maresciallo si era messo in ferie già dal giorno successivo mentre il comandante Carlo Maggitti aveva subito avviato un’indagine interna per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e riscontrare eventuali responsabilità da parte dello stesso vigile. Un episodio che dopo gli articoli di stampa nei giorni successivi all’evento, aveva indotto il sindaco Alessandrini a dichiarare che «l’obiettivo prioritario» era andare a fondo all’accaduto. «Saranno chiariti tutti gli aspetti, nessuno escluso, pronti a trarre le conseguenze dovute, perché non è nostra intenzione lasciare zone d’ombra. Non si vuole esporre nessuno, in futuro, a rischi simili dentro e fuori Palazzo di Città» aveva promesso il sindaco mentre l’assessore alla Polizia municipale, Gianni Teodoro, sottolineava in una nota di essersi «attivato subito perché tutte le procedure amministrative previste in casi simili si avviassero con estrema urgenza e con la massima trasparenza». Ma contattato ripetutamente dal Centro sulla vicenda, sia ieri che nei giorni scorsi l’assessore non ha mai risposto in merito. (s.d.l.)