Colpo fallito alla sala slot Il bandito chiede scusa

13 Maggio 2023

MONTESILVANO. Ha ammesso tutto, aggiungendo di essere pentito e di voler chiedere scusa all’impiegata minacciata con la pistola (poi risultata a gas) Paolo Rave, il 42enne di Pescara arrestato...

MONTESILVANO. Ha ammesso tutto, aggiungendo di essere pentito e di voler chiedere scusa all’impiegata minacciata con la pistola (poi risultata a gas) Paolo Rave, il 42enne di Pescara arrestato martedì sera dalla polizia, dopo aver tentato di rapinare la sala slot, nel centro d’intrattenimento Porto Allegro di Montesilvano. Ieri mattina, difeso dall’avvocato Carlo Di Mascio, Rave è comparso davanti al gip Francesco Marino per l’udienza di convalida, al termine della quale è stato sottoposto ai domiciliari. Al giudice ha detto di averlo fatto per necessità. Sin dai primi istanti si è mostrato collaborativo. Quando i poliziotti della Volante e della Mobile, dopo neppure due ore dal fatto, si sono presentati nella casa in cui vive con la madre a Pescara, trovando subito gli abiti indossati durante il colpo, ha indicato dove aveva nascosto l’arma, una pistola a gas identica a una Colt 1911 in metallo. Era in giardino, sotto a un mobiletto.
Attraverso le immagini delle telecamere presenti dentro e fuori la sala slot, i poliziotti sono riusciti a ricostruire, attimo per attimo, le fasi della rapina poi andata a monte. Dai filmati si vede l’uomo, vestito di scuro, berretto e cappuccio in testa, volto coperto da una sciarpa nera e pistola in pugno, entrare alle 20.30 nell'attività, minacciare l’unica dipendente presente in quel momento e allontanarsi dopo aver provato inutilmente a sfondare a calci la porta della stanza in cui la donna si è subito rifugiata. Quindi, la fuga a bordo di un mezzo non suo. Adesso si sta cercando di capire se abbia avuto dei complici. (a.d.f.)