Colpo in gioielleria, la testimonianza: «Un boato, pensavo che fosse un incidente»

Un addetto alla sicurezza del villaggio “Kiss kiss”: «Mi sono avvicinato e ho visto cinque persone scappare»
PESCARA. «Pensavo inizialmente che si trattasse di una persona in stato di ebbrezza, che avesse urtato la vetrina». È l’addetto alla sicurezza anti incendio della Feder il supertestimone del colpo milionario nella gioielleria di via Carducci. Il vigilantes della ditta era in servizio per il presidio di sicurezza anti incendio al villaggio “Kiss Kiss way” allestito in piazza Salotto, a due passi dalla gioielleria quando la banda è entrata in azione, mettendo a segno il colpo.
«Ho sentito un boato fortissimo e mi sono subito avvicinato, pensavo si trattasse di qualcuno che aveva fatto un incidente sulla vetrina. Ho visto la scena e cinque persone scappare. Ho preso il telefonino per chiamare le forze dell’ordine», racconta ancora il vigilante, «ma loro erano già fuggiti via a bordo di una macchina sportiva».
Ad accorgersi che stava accadendo qualcosa in via Carducci anche il vigilantes lato mare, che si trovava al presidio del grande palco del concerto allestito alla Nave di Cascella. «Io ho sentito un forte boato. Poi mi sono trovato l’Audi che sfrecciava davanti e girava verso sud». Neppure il tempo di far partire le chiamate al centralino delle forze dell’ordine, che come in un film, la banda si è data alla fuga facendo perdere le tracce. Dopo poco l’arrivo dei poliziotti, ma i ladri erano già lontani con il bottino milionario nelle mani.
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