Coltellate al bar, l’aggressore in questura

13 Maggio 2022

La lite a Villa Raspa con due albanesi in ospedale. Un 45enne pescarese si costituisce: mi sono solo difeso

PESCARA. Si è presentato spontaneamente, attorno alla mezzanotte di ieri, in questura, dove è stato denunciato per lesioni e porto abusivo di arma o oggetti atti ad offendere, il responsabile del duplice accoltellamento avvenuto giovedì, poco prima delle 20, in un bar di viale Europa a Villa Raspa. A finire in ospedale, due albanesi: E.B. e L.C. di 41 anni e 39 anni. Il primo, a causa di una profonda ferita alla pancia, è attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia 3, l'altro invece, che è stato colpito alla coscia sinistra, è in Ortopedia con 30 giorni di prognosi. L’uomo, un barista 45enne di Pescara, accompagnato dal suo avvocato Pasquale D’Incecco, ha raccontato agli investigatori della squadra mobile, che si stanno occupando delle indagini, la sua versione. E quindi di essere stato a sua volta aggredito prima verbalmente e poi fisicamente dai due albanesi mentre lui stava discutendo nel bar con un’altra persona. Ha spiegato che erano tutti e quattro seduti attorno ad un tavolino e lui si stava chiarendo con un conoscente per questioni varie, fra cui un presunto conto non pagato da un suo familiare, quando uno degli albanesi si sarebbe intromesso, dicendogli di mantenere la calma. Lui gli avrebbe risposto di pensare ai fatti suoi e, a questo punto, l’altro albanese gli avrebbe sferrato un pugno mentre il connazionale gli sarebbe saltato addosso. Lui, pertanto, ha afferrato un oggetto tagliente che era terra, forse un pezzo di staccionata, e avrebbe colpito i due, uno alla pancia e l’altro alla coscia. Poi è scappato in sella al suo motorino, gettando via quell’oggetto. Ha aggiunto di essere tornato poco dopo sul posto e di aver appreso qui che i due erano feriti in maniera seria e per questo erano andati in ospedale. Ai poliziotti ha detto di essersi spaventato molto e per qualche ora di essersi nascosto, ma poi di averci ripensato e poco prima della mezzanotte di aver chiamato il suo avvocato. Quanto raccontato dal 45enne è adesso vaglio degli investigatori, che hanno già visionato tutti i filmati delle telecamere presenti lungo la strada, alcune delle quali hanno ripreso dall'inizio alla fine la scena.