Comardi contro il sindaco La maggioranza scricchiola
MONTESILVANO. C’è area di tempesta nella già risicata maggioranza del sindaco Francesco Maragno che, in vista dell’appuntamento con il bilancio consuntivo, rischia di perdere altri pezzi. Si tratta...
MONTESILVANO. C’è area di tempesta nella già risicata maggioranza del sindaco Francesco Maragno che, in vista dell’appuntamento con il bilancio consuntivo, rischia di perdere altri pezzi.
Si tratta della capogruppo di Forza Italia Deborah Comardi che ancora una volta torna a stigmatizzare l’atteggiamento del primo cittadino, accusato di escludere i consiglieri dalle decisioni più importanti per la città. Dopo la crisi verificatasi in sede di approvazione di bilancio di previsione 2014, quando 5 dissidenti forzisti (tra cui la stessa Comardi) votarono contro la maggioranza provocando le dimissioni, poi ritirate, del primo cittadino, anche l’appuntamento con il rendiconto 2014 sembra preannunciarsi tutt’altro che sereno.
«La storia si ripete», commenta Comardi specificando di parlare a titolo personale e non a nome del gruppo consiliare che rappresenta. «Il bilancio consuntivo dovrebbe essere approvato entro il 30 aprile e secondo quanto previsto dalla legge, articolo 227, comma 2, del Tuel, tutti gli atti che compongono il bilancio, sia la parte contabile che soprattutto il parere dei revisori dei conti e la delibera di giunta che contiene la proposta, devono essere messi a disposizione dei consiglieri comunali almeno 20 giorni prima della discussione». Eppure, stando a quanto riferisce la consigliera, nessun documento è stato finora sottoposto all’attenzione degli amministratori.
«Oggi (ieri, ndc) è l’ultimo giorno utile e di questi atti non vi è alcuna traccia», prosegue. «A questo punto, quindi, l’assemblea slitterà con il rischio che, se il bilancio non viene approvato entro il 30 aprile, salvo proroga di 20 giorni, il Consiglio comunale verrà sciolto e si tornerà tutti a casa».
Comardi riflette poi sul fatto che «se il legislatore ha previsto tutto questo, è perché il bilancio non è un mero atto contabile di somme», sottolinea, «ma serve piuttosto a tracciare una linea di verifica contabile in cui l’assemblea civica prende atto dell’avanzo o del disavanzo di amministrazione».
La capogruppo di Forza Italia punta dunque il dito contro l’attuale giunta. «In passato, nei due momenti annuali solenni del Consiglio comunale, previsione e rendiconto, c’è sempre stata un’ampia discussione preventiva, prima in maggioranza e poi coinvolgendo anche la minoranza», ricorda. «Così come accaduto con il bilancio di previsione 2014, invece, Maragno dimostra di non sentire il bisogno di discutere e, di fatto, svilisce completamente il consigliere comunale dal ruolo conferitogli dalla carica».
Antonella Luccitti
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