Come cambia viale Muzii: senso unico e sosta a tempo

Dopo le proteste dei commercianti, Diodati annuncia un nuovo piano
PESCARA. Sosta breve, massimo mezz'ora, con disco orario per garantire il turn over di parcheggi nel lato opposto alla pista ciclabile: il progetto si realizzerà nei prossimi giorni.
Quando saranno ultimati i lavori di cantiere che tra un paio di settimane, tempo permettendo, si sposteranno lungo viale Regina Margherita per la realizzazione di un'altra pista ciclabile che sarà il prolungamento di quella attuale (lato mare) e si collegherà a quella esistente (ma sgarrupata) di viale Sabucchi che finisce lungo viale della Riviera.
Ipotesi di senso unico lungo viale Muzii, ma i tecnici dell'ufficio Mobilità del Comune dovranno valutarne la fattibilità e stabilire se il one way dovrà puntare verso il mare o la stazione. Non sarà realizzato alcun tracciato ciclopedonale dall'incrocio tra viale Regina Margherita e viale Muzii in direzione del mare. Contemporaneamente, si procederà a creare 14 posti auto per i residenti della parallela via Isonzo. Sarà, inoltre, allentata la pressione dei controlli e delle multe da parte dei vigili urbani.
Dopo le numerose proteste dei commercianti di viale Muzii, che da mesi, tra petizioni, esposti al Comune, riunioni e minacce di blocchi stradali, contestano la creazione della pista ciclabile perché con l'eliminazione dei posti auto gli affari sono colati a picco, sono queste le proposte emerse a seguito del sopralluogo effettuato ieri mattina dal neo assessore alla Mobilità Giuliano Diodati e dal mobility manager Pier Giorgio Pardi.
Diodati era stato sollecitato dai negozianti a verificare di persona la lenta agonia dell'economia di viale Muzii dove ieri, sulla vetrina di Polycolor, storica attività fondata nel 1974 , è spuntato il primo cartello: cedesi attività- vero affare. «Non è possibile andare avanti così, «è la risposta laconica del titolare Giancarlo Calicchia, 58 anni, «mi hanno chiesto i locali per farci un pub. Terrò duro finché potrò, poi venderò al miglior offerente». Chi resta, continua a combattere. Come fanno Iole Gaspari, una vita nel negozio di intimo Harmony, portavoce dei commercianti della zona, e Marilena Filippone, coiffeur, che ieri hanno invitato l'assessore e il manager a entrare nei negozi vuoti e si sono fatte spiegare nei dettagli le ragioni di un tracciato ciclopedonale che, a loro dire, non doveva nascere.
«Perché la pista non prosegue verso il mare?», hanno obiettato le negozianti agli amministratori. «Perché non l'hanno voluta», la replica. Ancora le commercianti: «Non la volevamo nemmeno noi, però qui l'avete fatta e noi non incassiamo più nulla. Perché non fate un tracciato sulla strada di fronte?».
«Perché», la risposta del manager, «sono presenti ostacoli fognari e tombini». Quando il botta e risposta si è concluso, è tornato il sereno tra le parti.
Pardi ha spiegato che il «tracciato di viale Muzii rientra nel progetto Bici in rete (2016)che si raccorda al tracciato della strada parco lato monte, quindi non poteva essere più stretta di 2,50 metri e a doppio senso di marcia secondo normative».
Una pista ciclabile protetta da un cordolo (che i commercianti vorrebbero eliminato tirando indietro un pezzo di marciapiede) che ci voleva «su una strada», ha spiegato il manager, «dove negli ultimi due anni abbiamo contato 10 incidenti con la bicicletta, calcolando un passaggio di almeno 40 mezzi al giorno. Viale Muzii è la quinta strada più pericolosa della città dopo corso Vittorio, viale Regina Margherita, via Tirino, viale della Riviera, viale Marconi, con 11 undici incidenti registrati su ogni strada».
Alla richiesta di cancellazione dell'ingombrante spartitraffico (seppur accorciato con gli ultimi interventi) all'altezza di via Battisti, che "strozza" la parte finale di viale Muzii verso l'imbocco della strada parco creando un rallentamento del traffico veicolare, Pardi ha risposto che «non è possibile perché lo spartitraffico serve a evitare pericolose inversioni di marcia».
La soluzione più immediata per dare respiro al commercio, secondo Diodati, che sull'attuale progettazione ha espresso "perplessità" e che ha sollecitato l'ufficio tecnico a trovare risposte rapide, è il disco orario sull'altro lato della strada per permettere la rotazione dei parcheggi. Soluzione che non ha soddisfatto a pieno gli imprenditori, ma che alla fine è stata accettata. «Sperando che nessuno faccia il furbo e allunghi gli orari», è il commento di Annalisa Cieri della lavanderia Gentlewash. La pista ciclabile di viale Muzii, la cui realizzazione ha comportato la cancellazione di 17 posti auto, è lunga 250 metri ed è costata 250 mila euro.
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