Comitato Via dice sì al centro fanghi della ditta Nicolai

21 Aprile 2017

SANT’ANGELO. Sì all’impianto per il trattamento dei fanghi della ditta Nicolai, No a un aumento dei materiali da lavorare, quindi da smaltire, a Piano di Sacco. È una decisione che non mancherà di...

SANT’ANGELO. Sì all’impianto per il trattamento dei fanghi della ditta Nicolai, No a un aumento dei materiali da lavorare, quindi da smaltire, a Piano di Sacco. È una decisione che non mancherà di suscitare nuove, vivaci proteste quella maturata ieri mattina, all’Aquila, nella riunione del comitato di valutazione dell’impatto ambientale che ha esaminato le caratteristiche tecniche di un impianto che deve ancora cominciare a operare, ma di cui si sente parlare da almeno quattro anni.

Al 2013, infatti, risale la domanda di insediamento per il centro di depurazione della ditta Nicolai, finalizzato al trattamento dei fanghi da dragaggio. Da allora, non si è mai placato lo scontro politico che attraversa un po’ tutti i fronti dell’amministrazione angolana. In realtà, la decisione del comitato Via non si è limitata ad autorizzare l’apertura dell’impianto, ha provveduto infatti a indicare prescrizioni sulla funzionalità del centro di trattamento dei fanghi. A cominciare dalla necessaria opera di filtraggio dei reflui che saranno successivamente smaltiti nel fiume dopo la fase finale della lavorazione. Lo stesso comitato Via ha chieto una verifica sulla prima autorizzazione rilasciata alla ditta nel 2013.

Basterà tutto questo per chiudere la partita? Difficile dire. Più facile prevedere che lo scontro proseguirà, dopo che dai banchi dell’opposizione sono partite, a più riprese, contestazioni sull’operato delle amministrazioni comunali degli ultimi anni, tutte di marca Pd-Comunisti italiani. La stessa, attuale maggioranza del sindaco Gabriele Florindi si è del resto schierata, dopo le proteste, contro l'insediamento. Ma è una posizione che, a detta delle minoranza, sarebbe poco credibile posto che – a ricordarlo è il consigliere di opposizione Perazzetti – «fu proprio l’amministrazione Florindi ad accogliere favorevolmente il progetto nel 2013. L'ufficio tecnico comunale diede inoltre l'ok paesaggistico: questi atti diedero così il via alla fase progettuale dell'impianto di trattamento dei fanghi, ad opera di una ditta che quindi ha operato legittimamente perché autorizzata dagli enti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA