Commerciante vessato Usuraio finisce in carcere

25 Marzo 2018

Un 37enne di origine campana denunciato da un negoziante di via Verrotti Interessi fino al 400% e persino un appartamento preso in affitto per lo strozzino

MONTESILVANO. Dal suo strozzino ha subito di tutto. Non solo richieste di somme di denaro spropositate, con interessi fino al 400 per cento, ma anche intimidazioni, minacce di morte e perfino l’affitto di un appartamento. Era diventato un tormento, un incubo. Al punto che la vittima ha denunciato l’usuraio ai carabinieri e lo ha fatto arrestare, a conclusione delle indagini. In carcere è finito Rudy Apetino, 37 anni, di origine campana, da tempo residente a Montesilvano. Deve rispondere di usura ed estorsione, come contestato dal giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio (il sostituto procuratore che ha chiesto l’arresto è Valentina D’Agostino).
I fatti. Nei primi mesi del 216 un commerciante di via Verrotti si rivolge ad Apetino per chiedere un prestito, essendo in difficoltà economiche. Riceve meno di diecimila euro, così come ricostruito dai carabinieri, agli ordini del capitano Vincenzo Falce. In cambio, accetta di restituire 16mila euro, da versare in rate mensili di 4000 euro, a partire da agosto. Ma la vittima non ce la fa a far fronte ai pagamenti. Il commerciante è costretto a chiedere un nuovo prestito, sempre alla stessa persona. Di nuovo diverse migliaia di euro, meno di diecimila. Il suo debito con l’usuraio cresce sempre più fino ad arrivare a 220mila euro.
Ricorrendo alla violenza verbale l’indagato è riuscito a farsi consegnare ingenti somme di denaro, dicono sempre gli investigatori. La pretesa era che i pagamenti venissero onorati alle scadenze prestabilite. E la vittima non ha potuto far altro che pagare, avendo subìto minacce di morte e di ritorsioni, attraverso le quali gli sono stati estorti circa 50mila euro.
In base agli accertamenti dell’Arma, il commerciante ha versato al 37enne circa 200mila euro e il tasso usuraio raggiunto in questa vicenda è andato dal 280 al 400 per cento.
Il commerciante, completamente soggiogato dallo strozzino, ha pensato che l’unico modo per uscirne sarebbe stata una denuncia, anche perché è stato costretto a prendere in affitto un appartamento (con tanto di contratto di locazione registrato) e in quella casa sono andati a vivere Apetino e la sua famiglia. La segnalazione ha dato il via alle indagini, alla fine del 2017, con una serie di riscontri anche a livello bancario. Poi la richiesta di arresto della Procura e il provvedimento del giudice, eseguito ieri dai carabinieri.
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