Commercianti di nuovo in piazza «La città deve tornare a vivere»

21 Aprile 2022

Una cinquantina di rappresentanti delle varie zone hanno manifestato sotto al Comune per tre ore Tra le priorità, la programmazione turistica. E dall’amministrazione sono arrivate le prime aperture

PESCARA. “La città senza commercio è morta”, “I politici devono essere al servizio dei cittadini”, “Pescara è anche dei giovani e ha bisogno di intrattenimento” ed ancora “Salviamoci: aspettando il Marconi District”. Con questi slogan, ieri mattina, rappresentanti dei comitati di residenti e commercianti Salviamo Viale Marconi, Pescara Viva, Pescara al Centro, Corso Manthoné e Strada Parco Bene Comune sono tornati nuovamente a protestare. E stavolta lo hanno fatto con un sit in, dalle 9 alle 12, sotto Palazzo di città, dove sono arrivati alla spicciolata. Una cinquantina di persone in tutto per chiedere al sindaco Masci di essere ascoltati. «Vengono prese decisioni a tavolino», hanno ribadito, «che scoraggiano qualunque tipo di attività imprenditoriale e culturale della città. Scelte contrarie allo sviluppo e al commercio, a cominciare dai parcheggi a pagamento, per proseguire con la mancanza di programmazione di eventi, e di una vera politica turistica e culturale». «Vogliamo», ha gridato Tina Di Lorenzo di Pescara al Centro, «prospettive per il futuro. Solo il Giro d’Italia non ci basta. Al settore abbigliamento», ha detto insieme a Irene Listorti, «la manifestazione sportiva, seppure importantissima, non porta molto». «Si potrebbero fare eventi sparsi per la città, ma purtroppo siamo inascoltati. I nostri amministratori sono chiusi nei loro fortini», ha sottolineato Angelo Bonsignore, titolare di un’attività in via Napoli.
Rispetto alla precedente manifestazione, quella del 26 marzo, stavolta in realtà qualcuno è sceso ad ascoltare i cittadini: l’assessore al Commercio Alfredo Cremonese, tirato più volte in ballo, e, in rappresentanza di Masci, impegnato in piazza Salotto nella manifestazione organizzata dal premio Borsellino, il vice sindaco Gianni Santilli. A Cremonese, i commercianti hanno ribadito di volere eventi e una programmazione. La sua risposta è stata che ci saranno come lo scorso anno, pur ribadendo che «i capitoli di bilancio sono stati congelati». Per reperire più risorse per il turismo, Cremonese ha detto di aver incontrato giorni fa l’assessore regionale. «Vorrei ricordare, comunque, che usciamo da due anni e mezzo di Covid. In questo periodo non siamo stati con le mani in mano, abbiamo anche attivato una piattaforma on line». Quindi, si è impegnato a incontrare gli esercenti ogni lunedì pomeriggio per parlare di problemi e programmazione. Sul fronte movida e piazza Muzii, Cremonese ha detto di non avere problemi affinché anche i titolari dei locali, così come richiesto, partecipino, insieme alle associazioni di categoria «oggi non presenti», al confronto che porterà al piano di risanamento acustico. Su viale Marconi ha tenuto a sottolineare che l’attuale giunta si è trovata già con un progetto finanziato che prevedeva 3 corsie. «Noi», ha fatto presente, «l’abbiamo modificato, portando le corsie a 4. In ogni modo, il problema parcheggi ci sarebbe stato ugualmente. Un problema che stiamo cercando di risolvere». Per l’imprenditore Gigi Pasetti, «ciò che continua a mancare è un piano economico e quindi di resilienza».
Il confronto tra i comitati e il vice sindaco Santilli, in particolare sulla questione degli alberi lungo la strada parco e sul commercio, è stato a tratti acceso. Anche a lui, come a Cremonese, i negozianti hanno chiesto cosa si intende fare per viale Marconi e per le altre zone, Santilli ha detto di essere lì per ascoltare e poi riferire le varie richieste al sindaco.
«Non c’è stata fornita», ha spiegato Listorti, «nessuna indicazione utile». «Le uniche soluzioni», ha aggiunto Fabiana Tenerelli di Salviamo Viale Marconi, «sono l’esposto e i ricorsi che abbiamo presentato». Al fianco dei comitati, Domenico Pettinari del M5S e alcuni consiglieri del centrosinistra.