Commercio, avanti insieme «Sì a un piano per il centro»

13 Settembre 2018

Primo confronto tra amministratori e associazioni sui problemi della categoria

PESCARA. L’impegno c’è, e da parte di tutti: la vocazione turistica e commerciale di Montesilvano non sarà più frenata dalle divisioni. Una pianificazione strategica in vista delle festività natalizie e l’impegno a rafforzare la comunicazione tra amministrazione comunale, commercianti e rappresentanti di categoria sui temi che stanno più a cuore ai negozianti: la manutenzione e la riqualificazione delle strade, i parcheggi, l’illuminazione pubblica, il funzionamento della raccolta differenziata e l’organizzazione della mobilità urbana.
Sono questi gli impegni che il vice sindaco di Montesilvano con delega agli eventi Ottavio De Martinis e gli assessori Ernesto De Vincentiis (turismo e commercio) e Paolo Cilli (igiene urbana e manutenzioni) hanno assunto ieri nella sala Zatterin del quotidiano Il Centro, di fronte ai rappresentanti dei commercianti e delle associazioni di categoria. Dopo i botta e risposta pubblicati dal Centro, i principali attori del commercio montesilvanese si sono incontrati con gli amministratori per confrontarsi in maniera costruttiva nel corso del forum del Centro moderato da Luigi Di Fonzo.
LE CRITICITA’. Sono tantissime le criticità emerse durante il dibattito, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore della Confesercenti Gianni Taucci, Riccardo Padovano in qualità di vicepresidente della Confcommercio di Pescara e operatore di Montesilvano e il presidente provinciale della Cna Cristian Odoardi. Innanzitutto l’assenza di un centro riconosciuto nel piano regolatore generale, con tanto di indicazione delle strade che lo costituiscono e lo identificano, come ha rilevato Gianfranco Costantini dell’associazione “Montesilvano nel cuore”. Segue una tassazione alle stelle, che secondo una ricerca citata da Odoardi incide sul 64% degli utili, facendo balzare Montesilvano alla 108^ posizione in Italia su 137 città. Poi la mancata riqualificazione del centro urbano nella sua interezza e quegli interventi «a macchia di leopardo» che hanno riguardato alcune strade o parti di esse, vedi corso Umberto. E ancora il problema dei parcheggi, da sempre una spina nel fianco per gli imprenditori, al punto che Claudio Di Camillo ha proposto l’introduzione del parchimetro, e una migliore organizzazione della raccolta differenziata, come è stato suggerito da Gianluca Di Domizio, presidente di "Montesilvano nel cuore".
LA PIANIFICAZIONE. «Dal 2014 ad oggi», dice Taucci, «è stato cambiato quattro volte l'assessore al Commercio. Questo è un segno della scarsa visione e della poca attenzione dataci in questi anni. Nonostante la disponibilità al dialogo del vicesindaco, i negozianti hanno sempre avuto il problema di chi fosse il loro interlocutore. Siamo a fine legislatura e non è stata trovata una soluzione a problemi che spesso sono banali richieste».
COMMERCIANTI DIVISI. Un altro aspetto sul quale si è focalizzata l’attenzione dei partecipanti al forum è la mancanza di coesione tra associazioni di categoria e commercianti dei diversi comitati territoriali che, invece di fare rete per raggiungere obiettivi comuni, tendono più a farsi la guerra tra loro. «Gli eventi sul territorio non possono limitarsi ai saldi», ha contestato, ad esempio, Alessio Buresti, titolare di un’agenzia viaggi in via D’Annunzio. Al contrario Paola Ballarini del comitato Europa 2.0 ha parlato di «amministrazione collaborativa». «La fortuna del centro commerciale naturale di Pescara», spiega Padovano «è dovuta agli operatori che, insieme, si danno da fare per organizzare eventi e manifestazioni, oltre alla grande sintonia delle associazioni di categoria che sono unite nonostante le visioni differenti. A Pescara l’amministrazione è stata brava a far capire che la tassa di soggiorno è un investimento per il turismo perché è un’imposta di scopo che consente di recuperare risorse e investirle in attività turistiche e ricreative».
MOBILITA’ E PARCHEGGI. «A Montesilvano», prosegue Padovano, «è necessario ripartire da un piano della mobilità: bisogna capire se il lungomare sarà a senso unico alternato o a doppio senso, si devono individuare le aree di sosta e i parcheggi di scambio ed è ora che si cominci a pensare a un mezzo veloce sulla strada parco, che consenta di arrivare da Pescara a Montesilvano in pochi minuti, aiutando così anche il commercio». «Il Comune», aggiunge Odoardi, «paga alcune scelte scellerate degli anni passati. Ad esempio un piano regolatore datato o l’assenza di un piano viabilità e sosta».
LA RISPOSTA DEL COMUNE. Tra le priorità d’intervento c’è quello di riunirsi intorno a un tavolo nelle prossime settimane per riuscire a pianificare al meglio l’organizzazione delle iniziative per il Natale e la sistemazione delle luminarie. La necessità di un contributo di compartecipazione da parte della Camera di commercio, infatti, si scontra con la mancanza di liquidità del Comune. «La Camera di commercio», sottolinea De Martinis, «dovrebbe stanziare soldi per le luminarie a prescindere. Da 4 anni abbiamo creato un’isola pedonale che è stata la fortuna della nostra città e la maggior parte di quelle poche risorse che abbiamo sono state investite lì. Quanto alla tassa di soggiorno non possono non essere favorevole, ma a patto che le somme servano a implementare le caratteristiche turistiche della città». «Abbiamo un fondo in bilancio di 8.000 euro», prosegue De Vincentiis, «siamo d'accordo nell’investirlo in un programma per il Natale». «Montesilvano dovrebbe vivere solo di turismo e commercio», si rammarica Cilli «le cose sono state fatte, ci è sembrato giusto e doveroso concentrare gli sforzi nelle strade a maggiore fruibilità. Se avessimo avuto l’opportunità avremmo rifatto il 90% delle strade, ma le risorse sono poche e non ci saranno per i prossimi 10 anni. Abbiamo rifatto tutte le luci e implementato la raccolta differenziata. Volevamo fare l’isola pedonale sperimentale su corso Umberto, ma l’avete rifiutata».