Commercio, si punta al rinvio dei saldi

PESCARA. Un incontro con le associazioni di categoria pescaresi per discutere del rinvio dei saldi, fissati per il 3 luglio. Lo ha convocato per lunedì mattina l'assessore al Commercio e alle...
PESCARA. Un incontro con le associazioni di categoria pescaresi per discutere del rinvio dei saldi, fissati per il 3 luglio. Lo ha convocato per lunedì mattina l'assessore al Commercio e alle attività produttive, Alfredo Cremonese, insieme alla consigliera comunale Zaira Zamparelli.
Il tavolo, a cui sono stati invitati rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Ascom e l'unione provinciale degli artigiani (Upap Clai), servirà per sondare il parere delle associazioni di categoria in merito alla data di avvio degli sconti, ipotizzando uno slittamento al 24 luglio. «L’inizio dei saldi», spiega Cremonese, «viene definito a livello nazionale. Per ottenere una deroga, occorre l'unitarietà delle associazioni di categoria a livello regionale, affinché venga portata l’istanza alla conferenza Stato- Regioni. La Puglia, ad esempio, ha posticipato l’inizio dei saldi al 24 luglio, per far ripartire le attività anche alla luce delle grandi conseguenze legate alla pandemia. L’incontro servirà per sondare le posizioni di tutte le associazioni della città. Nel caso emergesse la volontà di posticipare, le associazioni dovranno immediatamente confrontarsi con le rispettive organizzazioni regionali per avere una posizione unitaria da indicare all’assessore regionale Daniele D’Amario». Nei giorni scorsi, diversi commercianti avevano espresso la loro contrarietà sulla decisione, specie dopo settimane consecutive in zona rossa e arancione per via delle restrizioni legate alle misure anti contagio che hanno prodotto una drastica riduzione degli incassi.
«I saldi devono essere concepiti come una opportunità da sfruttare a fine stagione», aggiunge Zamparelli «non come accade adesso, quando la merce viene scontata ancor prima che la stagione abbia inizio, con grave nocumento economico per i commercianti stessi». (m.pa.)

