Commozione e applausi per i venti che hanno onorato la “pescaresità”

L’emozione dell’ex questore Passamonti, la promessa del regista Scarza Sala consiliare gremita, il sindaco: «Evento della tradizione cittadina»
PESCARA. La cerimonia di premiazione del Ciattè d’oro e Delfino d’oro celebrata in occasione della festa di San Cetteo, ha saputo regalare anche quest’anno momenti di riflessione e commozione da parte dei 20 premiati che ieri, dalle 10.30 alle 12 nella sala consiliare gremita hanno ricevuto il riconoscimento per aver contribuito, con impegno e dedizione, a valorizzare la città grazie ai risultati realizzati in ambito lavorativo e professionale.
Ad aprire la cerimonia, il sindaco Carlo Masci che ha ricordato l'importanza di un evento che «è il simbolo della cultura, della tradizione della nostra città e di tutti coloro che si sono impegnati per renderla migliore attraverso il loro costante impegno». A seguire l’inno nazionale e la premiazione del Delfino d’oro a quelle personalità che, a prescindere dal luogo di nascita, hanno valorizzato la città come Paolo Passamonti, questore della città fino al 2016, che «con tenacia e dedizione ha lavorato per renderla un luogo più sicuro»; il regista e produttore americano Vincent Scarimazza, in arte Vincent Scarza, celebre per aver diretto il Live Aid del 1985, passato alla storia per l’ultima esibizione di Freddie Mercury, e vincitore del premio «per aver preservato la cultura abruzzese nel mondo»; Carlo Pace Napoleone direttore di Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Torino, collegato da remoto, per aver salvato la vita di bambini gravemente malati in Marocco, Tanzania e Myanmar e al musicista e ideatore della “Notte dei Serpenti” Enrico Melozzi «per il suo impareggiabile impegno nella promozione e diffusione della cultura musicale folkloristica abruzzese ben oltre i confin inazionali». «Dire che sono emozionato è poco», dichiara commosso Passamonti, «ho lavorato come questore di Pescara per 6 anni e posso affermare di aver collaborato con una squadra che funzionava benissimo tra istituzioni e polizia locale. Ringraziare l’intero consiglio comunale per questo». Commozione anche dal regista Scarza, emozionato di ritornare «nella terra dove è nata ed è cresciuta tutta la mia famiglia, ad Appignano, frazione di Castiglione Messer Raimondo, nel Teramano che ho avuto modo di visitare 25 anni fa. Mio padre e mia madre emigrarono negli Stati Uniti, a Philadelphia in un quartiere abitato solo da abruzzesi». E per ringraziare l'affetto di Pescara, tra i progetti di Scarza c’è un cortometraggio da realizzare in Abruzzo basato sul libro “Il mio nome è Gabriele D’Annunzio” di Antonio Di Loreto «per raccontare le diverse vite di un uomo brillante, un uomo per tutte le stagioni, versatile, in grado di realizzare cose meravigliose e indescrivibili». A seguire, le premiazioni degli 11 Ciattè d’oro conferiti all’ex amministratore comunale Licio Di Biase «per la dedizione, la passione e l’impegno nella valorizzazione e diffusione della storia di Pescara»; al regista e sceneggiatore Massimo D’Anolfi «per il suo eccezionale contributo all’arte cinematografica e audiovisiva», «ha arricchito di prestigio il cinema e la sua città natale, Pescara»; al docente e musicista Alfonso Patriarca «già direttore del Conservatorio, con Patriarca da sempre il nome di Pescara vola alto»; all’attrice e regista teatrale Lucrezia Guidone (collegata da remoto), «eccellenza abruzzese che splende a livello globale»; alla presidente della commissione Trasporti e Logistica della Camera di commercio Luciana Ferrone «esempio virtuoso di imprenditrice nel settore dei trasporti»; all’ex direttore della Asl Pescara Antonio Caponetti «per la creazione, durante la pandemia, del Covid hospital»; all’imprenditore Franco Pomilio che «ha guidato la Pomilio Blumm sino a raggiungere formidabili traguardi europei»; a monsignor Francesco Santuccione, parroco della cattedrale di San Cetteo dal 2012 «guida spirituale della comunità pescarese»; al presidente della Federmanager Abruzzo e Molise, Florio Corneli «esempio di professionalità e lungimiranza» e al professore ordinario di ecologia vegetale all’Università dell’Aquila Gianfranco Pirone, «profondo conoscitore della Riserva di Pescara, ha contribuito alla rinascita della Pineta» e a Paolo De Angelis «per la sua eccezionale carriera nella promozione del basket femminile e dei valori sportivi». Menzioni a Marcello Di Russo, «uomo di sport e di musica»; Nicola Carlone, «per il suo prezioso servizio nella Capitaneria di Porto», Fabio Florindi «giornalista professionista nato a Pescara», Crabs Pescara Football American team «per la promozione dello sport a Pescara dal 1983», e alla memoria di Massimo Brunetti «per aver portato il patrimonio musicale sui palcoscenici di tutta Italia con i Camaleonti».

