Compleanno dell’Agbe con Lorella

La Cuccarini alla festa per i 14 anni dell’associazione: «Le dobbiamo moltissimo»
PESCARA. Bagno di folla per Lorella Cuccarini a Introdacqua. La show girl, sabato scorso, ha partecipato alla festa dell'Agbe di Pescara, diretta da Achille Di Paolo Emilio e dal presidente onorario Massimo Parenti, per spegnere le candeline dei 14 anni di collaborazione dell'Associazione genitori bambini emopatici con Trenta ore per la Vita, di cui è testimonial la Cuccarini, accolta dal sindaco del borgo aquilano Terenzio Di Censo.
I festeggiamenti si sono svolti in località Cantone alla presenza di oltre trecento persone, genitori, piccoli pazienti e volontari di Agbe ma anche delle associazioni Futura e Anche noi. Quest'ultima, presieduta da Maria Antonia Ruffo, si occupa della raccolta fondi a favore dell'Agbe pescarese. Le volontarie di questo sodalizio hanno lavorato tutta la notte per preparare una montagna di dolci tipici, pizzelle e cantuccini, chiusi in piccole buste e donati ai bambini durante la festa allietata da maghetti, giocolieri, truccabimbi, dog village, asinomania, stand gastronomici con degustazioni di salsicce e vino Pecorino, molto graditi alla «più amata dagli italiani». Lorella Cuccarini, giunta ad Introdacqua intorno a mezzogiorno insieme a Rita Salci, presidente dell'Associazione Trenta ore, è stata assalita dai fan per le vie del borgo, ha firmato autografi e tra selfie, baci e abbracci, il primo cittadino l'ha ringraziata per il suo grande impegno solidalecon 800 progetti all'attivo sul territorio nazionale. «Nel giugno di 14 anni fa», raccontano Parenti e Di Paolo, «Agbe inviava a Trenta ore il primo fax per chiedere fondi a favore delle nostre numerose iniziative che coinvolgono anche il reparto di ematologia dell'ospedale Santo Spirito. Da quel momento, la Cuccarini non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno e grazie a lei abbiamo potuto realizzare progetti importanti, come la casa famiglia di via Passo della Portella, la palestra, e i progetti che verranno come l'apertura di laboratori ludico-didattici nel territorio di Cepagatti (Val Pescara) per insegnare piccoli mestieri ai bambini, e una nuova casa famiglia a Pescara, con sala convegni e appartamenti, considerata la richiesta crescente da parte dei genitori dei piccoli malati, che arriva anche da fuori regione». (c.c.)

