Complesso di San Lorenzo altri fondi dall’Europa

3 Febbraio 2015

Manoppello, l’integrazione dei finanziamenti consentirà di ultimare il progetto di recupero strutturale e la nascita di un centro di documentazione storica

MANOPPELLO. Riprendono i lavori per il recupero dell'ex complesso conventuale francescano di piazza San Francesco con annessa la chiesa di San Lorenzo. Dopo il 260 mila euro fino a oggi ottenuti dall'Unione Europea, utilizzati per il risanamento strutturale dell'edificio, la stessa Ue assicura un ulteriore contributo di 82mila euro attraverso il bando regionale del Gal Terre Pescaresi, volto al recupero di edifici e beni di pregio storico-architettonico da adibire a spazi funzionali per la diffusione delle conoscenze del territorio, della sua storia e cultura, delle produzioni tipiche.

Finalità che saranno concretizzate nell'ex convento e nella chiesa assegnando le rispettive destinazioni agli ambienti disponibili da molto tempo in disuso. «Negli anni '90» racconta il consigliere delegato al Turismo, Emanuele De Luca «l’edificio conventuale era stato oggetto di restauro per i lavori più urgenti ai fini della sua conservazione, ma le scarse risorse finanziarie non consentirono il completo recupero. Il complesso di San Lorenzo occupava l'area prospiciente l'ingresso del paese; a causa dell'incuria e del disinteresse rimangono oggi soltanto la chiesa e parte della torre campanaria. Il colpo di grazia è stato inferto dal terremoto del 1984, che ha ulteriormente lesionato la chiesa e fatto crollare parte del campanile. Oggi quindi possiamo restituire nuova vita al complesso architettonico».

In particolare, saranno realizzerati un centro di documentazione storica, religiosa, architettonica del luogo e di tutto l’Abruzzo e delle sue preesistenze; a esso sarà associato uno spazio per la diffusione delle conoscenze ambientali del comprensorio montano e collinare oltre a una vetrina delle produzioni tipiche artigianali legate alla lavorazione della ceramica e della pietra della Maiella, al ricamo, alle attività gastronomiche con la presenza di piccole imprese locali produttrici di olio extravergine d'oliva, vino, con la valorizzazione della tradizione dolciaria paesana.

«A lavori chiusi» riprende De Luca «l'ex cripta sarà adibita a sala espositiva, mentre l'ex chiesa sarà utilizzata come auditorium per la presentazione dei prodotti e l'allestimento delle mostre mercato». Il progetto, coordinato da De Luca, è stato realizzato dagli architetti Pasquale Favara e Manuela Di Nardo. «In questa fase di crisi» interviene il segretario del Pd, Stefano Mancini, «il turismo resta un settore in espansione che può aiutare lo sviluppo della cittadina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA