Comprensivo Acquaviva, Rosciano vuole la presidenza

ROSCIANO. Il gruppo di minoranza Tre Stelle si batte per portare la presidenza dell’istituto comprensivo Acquaviva da Catignano a Rosciano, dopo aver lavorato per evitare i tagli previsti dalla...
ROSCIANO. Il gruppo di minoranza Tre Stelle si batte per portare la presidenza dell’istituto comprensivo Acquaviva da Catignano a Rosciano, dopo aver lavorato per evitare i tagli previsti dalla spending review e dal piano provinciale di rielaborazione delle presidenze dislocate su tutta la provincia.
«Molte presidenze sono state tagliate» spiega Alessandro Di Sano, capogruppo di Tre Stelle, «non è stato così per l’istituto comprensivo Acquaviva di Catignano: la Provincia ha deciso di mantenerlo in vita perché è un importante punto di riferimento per i residenti di Catignano, Rosciano e Nocciano. Abbiamo avuto, poi, incontri in Provincia con il presidente Antonio Di Marco, e la dirigente Nicoletta Bucco, proprio per discutere delle prospettive di questo istituto comprensivo e se la presidenza potrà essere assegnata a Rosciano».
Su questo tema, c’è stato anche il confronto con i residenti. «Abbiamo organizzato», riprende Di Sano, «un incontro invitando gli amministratori comunali e i genitori rappresentanti di classe per illustrare lo stato dell'arte e registrare le effettive volontà delle famiglie».
È stato il consigliere Matteo Bonafede a presentare la situazione e, dal dibattito, è venuta fuori anche la possibilità di un accorpamento del comprensivo di Catignano con Cepagatti, almeno per quanto riguarda le scuole di Rosciano. Il piano provinciale potrebbe essere rimodulato accorpando le sedi di Catignano con Alanno, quelle di Nocciano con Pianella e, come ipotizzato, Rosciano con Cepagatti. «Una distribuzione sicuramente molto funzionale per l’appartato scolastico», fa rilevare l’altro consigliere Domenico Ciotti.
«Riteniamo che questi momenti di incontro siano fondamentali per la vita democratica del nostro Paese», affermano Di Sano, Bonafede e Ciotti, «quando c’è l'opportunità di far incontrare le istituzioni con le famiglie per valutare situazioni fondamentali come l'istruzione. Peccato che sia stato assente il sindaco Alberto Secamiglio. Come minoranza», proseguono i tre consiglieri, «ci mettiamo a disposizione della comunità e dell'amministrazione, lasciandoci alle spalle le divisioni».
Walter Teti
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