Compresse imbustate da un robot per una terapia da 15 giorni

20 Marzo 2020

Le confezioni di medicinali verranno "sconfezionate", le compresse infilate in una apposita macchina robotizzata dalla quale usciranno imbustate e dosate per una terapia di quindici giorni per...

Le confezioni di medicinali verranno "sconfezionate", le compresse infilate in una apposita macchina robotizzata dalla quale usciranno imbustate e dosate per una terapia di quindici giorni per ciascun degente. Un processo che avviene normalmente per circa 400 pazienti ospedalieri e che ora viene avviato anche per i Covid in degenza e a domicilio. Alberto Costantini, direttore della Farmacia, spiega che l’obiettivo del provvedimento è «consegnare la giusta dose e non la confezione intera», precisa, «in modo che una confezione di medicinale sia resa disponibile e sufficiente per due pazienti» anziché uno. In tal modo, si evitano anche gli sprechi farmaceutici.
Attualmente la farmacia dispone di 30 fiale di Tocilizumab, quantità necessaria per la somministrazione a una quindicina di degenti. Il farmaco sarà preparato dai laboratori della Farmacia e dosato a seconda del peso corporeo di ciascun paziente, in genere 8 milligrammi al chilo. «Sono settimane difficili per la sanità con medici e personale in prima linea a combattere contro un nemico invisibile», commenta il responsabile della struttura ospedaliera che conta centinaia di assistiti, «ma come in tutte le battaglie si lavora alacremente anche dietro il fronte, preparando le armi di difesa e di attacco, organizzando e supportando il "soldato" medico con tutti i mezzi disponibili».
Infine, il «grazie» di Costantini ai medici e farmacisti in trincea in questi giorni bui e difficili. (c.co.)