Comune, approvato il bilancio con il sì di due commissari

3 Giugno 2018

BUSSI. Ci sono voluti due commissari prefettizi per l'approvazione del bilancio di previsione che il consiglio comunale non era riuscito ad approvare entro il 31 marzo. Uno, Giovanni Incurvati,...

BUSSI. Ci sono voluti due commissari prefettizi per l'approvazione del bilancio di previsione che il consiglio comunale non era riuscito ad approvare entro il 31 marzo. Uno, Giovanni Incurvati, inviato dal prefetto Gerardina Basilicata per interessarsi dello strumento di programmazione finanziaria; l'altro, Luciano Giuseppe Conti vice prefetto aggiunto in servizio presso la prefettura Utg di Chieti, per sopperire alla mancanza di amministrazione sopravvenuta proprio a causa della mancata approvazione del bilancio e che durerà in carica fino al prossimo 10 giugno, giorno di votazioni e del rinnovo del consiglio comunale.
Esulta il sindaco Salvatore Lagatta a riprova della bontà dello strumento economico della sua gestione amministrativa che presentava addirittura un avanzo di ben 878mila euro. Circostanza, comunque, non sconosciuta al gruppo di opposizione che si era rifiutato di approvarlo «a prescindere», come era stato detto in sede di consiglio, dai numeri e dalle prospettive dello strumento programmatorio. La decisione era basata solo sulla necessità di diffidare e mettere in difficoltà l'amministrazione in carica, nonostante il vice sindaco Paolo Salvatore, in sede di presentazione all’assemblea civica, avesse ampiamente illustrato le buone condizioni delle casse comunali, in attivo e senza debiti. Per il sindaco Lagatta, rimasto in sella a rappresentare l'amministrazione (con Salvatore e il consigliere Diego La Neve) fino al commissariamento del 23 maggio scorso, un riconoscimento palese della sua buona gestione delle risorse del paese, che ora sarà argomento di punta per la riproposizione della sua lista il prossimo 10 giugno.
E proprio a ridosso di questo evento, a Bussi si registra l'atto di dimissioni definite «ufficiali ed irrevocabili» della consigliera comunale uscente quale esponente «del circolo locale e del direttivo regionale di Sinistra italiana, per la non condivisione delle scelte effettuate dal circolo e dalle segreterie provinciale e regionale. «Pur non ricoprendo nessuna carica istituzionale», afferma la ex consigliera, «continuerò a mettere in campo idee nuove e ad occuparmi in maniera attiva di tutte le problematiche del nostro paese. Il 10 giugno non mi recherò alle urne, il mio sarà un non voto di protesta e tutti i cittadini che da sempre mi hanno sostenuto, sceglieranno secondo coscienza e libertà personale».
Walter Teti
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