Comune, arruolati in 17 col reddito di cittadinanza

Penne, verranno utilizzati i percettori del beneficio per fare lavori sul territorio La giunta deciderà i progetti da attivare, i primi cantieri partiranno entro luglio
PENNE. Progetti utili alla collettività per i beneficiari del reddito di cittadinanza. I Puc sono stati approvati il 27 maggio scorso dalla giunta comunale, confermando la volontà politica di considerare il reddito di cittadinanza non solo uno strumento di assistenza sociale, ma anche un patto di lavoro che porti benefici alla collettività in ambito sociale, culturale, artistico ed ambientale.
A giugno 2019 sono stati 13 i soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza a Penne. Oggi ne sono molti di più, anche se il dato non è comunicato per privacy. «Dall'analisi delle esigenze del territorio», sottolinea Lorenza Di Vincenzo assessore al sociale del Comune di Penne, «abbiamo necessità di attivare progetti su 3 aree tematiche: tutela dei beni comuni, supporto alle attività dell'ente e sociale. Complessivamente, almeno inizialmente, i progetti individuali attivati saranno per 17 percettori di reddito».
La prossima settimana saranno nominati in giunta i 17 progetti, dopodiché si procederà ad effettuare tutti gli adempimenti del caso. I 17 Puc dovrebbero partire a luglio, dopo essere stati inseriti nella piattaforma Gepi. «I Puc», spiega l'assessore Lorenza Di Vincenzo, «se utilizzati nel modo giusto possono rivelarsi una grande occasione di inclusione e crescita, sia per i beneficiari diretti, che per l’intera comunità. I progetti, infatti, saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’impiego, il Servizio sociale del Comune e con l’Ambito territoriale vestino».
Attuatore del piano di zona dell’Ambito territoriale sarà l’Ente istituzione XIX vestina, responsabile di tutti gli adempimenti di legge conseguenti all’approvazione dei Puc: dalla loro pubblicazione alla loro assegnazione, dai singoli percettori di reddito di cittadinanza, al monitoraggio e rendicontazione. «Le attività previste dal Puc», prosegue Lorenza Di Vincenzo, «saranno complementari rispetto a quelle che, nell’ordinario, vengono svolte dagli uffici dell’ente e né potranno essere sostitutive delle attività affidate esternamente dall’ente». «I Puc sono da considerare occasioni di arricchimento volti a concretizzare le finalità di propulsione del reddito di cittadinanza in azioni rivolte al beneficio delle tante esigenze collettive e pubbliche», conclude l'assessore al sociale del Comune di Penne.
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