Comune da riconquistare Pd: ecco le nostre priorità

Il segretario dem Vecchiotti svela il programma: «Puntiamo su lavoro e sanità, ma non abbiamo ancora un candidato per sfidare il sindaco uscente Semproni»
PENNE. Penne si prepara a tornare al voto. Lo farà a fine settembre prossimo e non a primavera come previsto, a causa dell'emergenza coronavirus. Tra le forze che si stanno organizzando in vista delle prossime amministrative c'è sicuramente il Partito democratico pronto a sfidare il sindaco uscente Mario Semproni. Il segretario Andrea Vecchiotti ha già in mente quali siano le priorità per Penne, ma non si sbilancia su nomi e possibili alleanze.
Cinque anni fa, dopo circa 30 anni, il centrosinistra è uscito dalle preferenze dei cittadini, adesso come si riparte?
«La sconfitta di cinque anni fa ci ha imposto una riflessione interna. Abbiamo preso atto della volontà popolare, che ha premiato altre compagini e abbiamo quindi provato a comprendere quali siano stati i nostri errori e, soprattutto, cosa poter fare per porvi rimedio».
Lei scenderà in campo in prima linea?
«In questa fase stiamo lavorando sugli aspetti programmatici, confrontandoci con le altre forze politiche attive sul territorio e coinvolgendo giovani, donne, associazioni, professionisti e lavoratori, sicuri del fatto che solo un programma condiviso ci possa permettere non solo di vincere le elezioni, ma soprattutto di governare bene la città. Sembrerà una frase scontata, ma io credo davvero nel fatto che dovrà essere la coalizione a decidere chi debbano essere i migliori candidati e non che siano questi ultimi ad autoproclamarsi tali. Di sicuro sarò al fianco della lista».
Come segretario del Pd quali priorità ritiene fondamentali per invertire la rotta a Penne?
«La crisi demografica, particolarmente incisiva nella fascia più giovane, è l’esatta fotografia della drammatica situazione che Penne sta attraversando. Le cause vanno dalle difficoltà lavorative e occupazionali, fino alle carenze di servizi ed infrastrutture. È su questi fronti che bisognerà intervenire prioritariamente».
Ospedale, Brioni e turismo sono tre asset determinanti per Penne. Negli ultimi 10 anni le difficoltà sono però state tante. Cosa fare?
«Aggiungo anche la scuola. La formazione è un qualcosa di imprescindibile e su questo bisognerà avviare una profonda riflessione. I timori legati al futuro della Brioni preoccupano le tante famiglie che vi lavorano e proprio con i lavoratori e i sindacati intendiamo avviare un confronto da riportare anche ai livelli ministeriali. Già in passato, grazie a Giovanni Lolli, si è posto rimedio ad una situazione critica e, proprio su quella scia, intendiamo intervenire. Per quanto riguarda il turismo credo sia opportuno fare sempre più rete tra le piccole strutture ricettive presenti, così da offrire un servizio di qualità elevata. L'emergenza coronavirus ha evidenziato l’importanza dell'ospedale San Massimo, sul quale tante promesse sono state fatte, sia dall’attuale maggioranza comunale che da quella regionale. La tutela del diritto alla salute che abbiamo in mente non passa solo dalla classificazione dell’ospedale, ma deve prevedere investimenti in personale e quindi nuove assunzioni, nonché in strumentazioni e strutture».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

