Comune da sei mesi senza segretario Sos della minoranza

MOSCUFO. Moscufo senza segretario comunale da circa sei mesi. Un “vuoto” di funzioni che potrebbe compromettere il buon andamento e l’imparzialità dell’ente. A sottolinearlo è il capogruppo di...
MOSCUFO. Moscufo senza segretario comunale da circa sei mesi. Un “vuoto” di funzioni che potrebbe compromettere il buon andamento e l’imparzialità dell’ente. A sottolinearlo è il capogruppo di minoranza Moscufo Cambiaverso, Domenico Ferri, che ha presentato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione cosa intenda fare, e se ritenga di poter operare anche senza segretario. Il 30 giugno scorso, con una delibera del Consiglio comunale, si è provveduto allo scioglimento della convenzione di segreteria comunale tra i Comuni di Farindola, Moscufo e Montebello di Bertona.
Da quel giorno, le sedute di giunta e dell’assemblea civica si sono svolte ricorrendo al cosiddetto “scavalco”, un modo per tamponare e assicurare momentaneamente alcune funzioni della amministrazione.
«Ogni Comune» annota Ferri nella sua intrerrogazione, «in riferimento all’articolo 97 del decreto legislativo 267 del 2000, deve avere un segretario titolare dipendente, che svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente, in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo Statuto e ai regolamenti». La scelta del segretario, con la riforma del titolo V che ha sancito una maggiore autonomia agli enti locali, spetta al sindaco che deve presentare la richiesta all’agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali.
«Non riusciamo a capire il comportamento anomalo dell’ Ambrosini», prosegue Ferri, «e quali sono le difficoltà che impediscono di adempiere a quanto previsto dalle norme vigenti. L’assenza di una figura dirigenziale potrebbe portare delle gravi conseguenze all’ente e non garantire alla minoranza una efficace attività di controllo e verifica della gestione amministrativa. In questi lunghi mesi, abbiamo più volte chiesto al sindaco se stesse provvedendo. Ci ha sempre risposto evasivamente, senza dare né tempi né tanto meno, certezze. Adesso basta, è il momento di prendere coscienza, assumersi le responsabilità e decidere al più presto, per il bene e nell’interesse di tutta la comunità moscufese».
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