Comune, i disabili senza ascensore

18 Giugno 2023

L’associazione Carrozzine determinate: «Va riparato l’impianto rotto da 2 anni»

PESCARA. «L’ascensore del Comune di Pescara per accedere agli uffici dei servizi sociali è rotto da due anni e nessuno ha disposto la sua riparazione, per cui l’accesso alle persone con disabilità è possibile solo da una porta secondaria». La denuncia arriva da Claudio Ferrante, alla guida dell’associazione Carrozzine determinate, che se la prende con il Comune per non aver ancora risolto questo problema.
«Il settore Politiche sociali», ricorda Ferrante, «è situato al primo piano del palazzo ex Inps del Comune», di fronte al palazzo principale, «e in passato solo grazie alle battaglie dell’associazione Carrozzine determinate furono costruite delle rampe per superare i gradini che portano all’ascensore e accedere così ai Servizi sociali. Ma quell’ascensore è rotto da più di due anni per cui le persone in carrozzina sono costrette a raggiungere quell’ufficio passando da una porta secondaria». Un fatto che non può passare sotto silenzio, per Ferrante, perché «entrare da un ingresso secondario incide sul piano psicologico e sulla dignità di una persona, prima ancora che su una persona con disabilità. Come può un sindaco che dice di amare Pescara considerare cittadini di serie B i cittadini con disabilità?», si chiede Ferrante. «E come possono gli assessori ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia e alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio consentire questa gravissima e intollerabile discriminazione, considerato che tutti i giorni si recano nei loro uffici passando davanti a quell’ascensore rotto?. Sindaco e assessori dovrebbero sapere che si tratta di una discriminazione indiretta (per la legge 67/2006)» e ora per Ferrante è arrivato il momento di risolvere la questione. «Il tempo è scaduto, la pazienza è terminata», conclude l’associazione augurandosi un intervento risolutivo.