«Comune in debito con l’Aca» Esposto alla Corte dei Conti

6 Ottobre 2024

Il consigliere Sola (M5s): «In ballo gli importi accumulati dal 2018 al 2023, per un milione e mezzo» L’assessore Seccia: «Situazione determinata dalla riconciliazione dei pagamenti fatta in passato»

PESCARA. Un esposto alla Corte dei Conti sarà presentato dal consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Paolo Sola sul debito, pari a un milione e mezzo di euro, accumulato dal Comune di Pescara nei confronti dell’azienda acquedottistica Aca Spa, per fatture non pagate dal 2018 al 2023.
Il consigliere pentastellato intende verificare eventuali responsabilità da entrambe le parti, «perché», spiega, «la risposta data dall’assessore al Bilancio Eugenio Seccia conferma le perplessità sollevate nell’interrogazione illustrata nell’ultima seduta consiliare».
In pratica, da una parte Seccia afferma l’esistenza del debito e dall’altra riferisce che l’Aca non avrebbe inviato alcun sollecito di pagamento al Comune di Pescara, né applicato gli interessi di mora per mancato o ritardato pagamento. Inoltre, nella risposta scritta, l’assessore presume che anche altri Enti gestiti dall’azienda abbiamo lo stesso problema. Di qui la «necessità di controllare eventuali debiti degli altri 64 Comuni, il cui ciclo idrico integrato viene gestito sempre dall’Aca», secondo la consigliera regionale Erika Alessandrini, che scriverà all’Ente regionale del servizio idrico (Ersi) per avere il quadro della situazione. «In un momento di grave emergenza idrica», precisa la consigliera regionale, «il credito di cui vanta l’Aca da parte del Comune di Pescara e probabilmente da altri Comuni potrebbe essere un supporto fondamentale per provvedere agli interventi strutturali necessari e per completare il rifacimento delle reti idriche».
Carte alla mano, Sola e Alessandrini mostrano gli importi riferiti agli anni dal 2018 al 2023. Cifre riportate nella stessa risposta scritta dell’assessore Seccia, che chiarisce: «Aca invia al Comune di Pescara tra le ottocento e le mille fatture l’anno e le stesse sono suddivise in una miriade di utenze sparse per tutta la città, alcuna delle quali dell’importo di pochi euro. Le fatture liquidate, per le quali si sta procedendo alla riconciliazione, sono circa 1.175. La situazione attuale per la quale si sta provvedendo con la partecipazione attiva di Aca si è determinata dalla circostanza che in passato l’azienda aveva effettuato la riconciliazione dei pagamenti effettuati dai propri clienti in completa autonomia. Pertanto, è accaduto in diverse occasioni che, pagamenti riferiti a determinate fatture di un esercizio specifico siano in realtà state associate da Aca a posizioni diverse». E in un passaggio chiarisce: «I debiti del Comune verso Aca sono stati regolarmente riportati all’interno del rendiconto, approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale secondo il metodo di consolidamento denominato proporzionale, essendo Aca posseduta dal Comune di Pescara nella percentuale del 7.25 per cento».